NOTIZIARIO BUTEYKO 2009 Alla pagina iniziale-Indice (scritto per l'Associazione Buteyko Italia (www.buteyko.it) |
||||
| * Questi notiziari hanno scopo informativo e non intendono in alcun modo dare consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. E' consentito riportarne il contenuto pruché sia indicata la fonte. Questo avviso vale per tutti i numeri del Notiziario NOTIZIE SALUTARI" (a cura della dr. Fiamma Ferraro) Novembre 2009 -Buongiorno a tutti. Inizio con una notizia proveniente dagli Stati Uniti dove, a seguito di un articolo apparso sul celebre, prestigioso New York Times del 2 novembre scorso, la popolarità del metodo Buteyko è letteralmente “esplosa”; (tra l’altro anche in Italia, l’articolo apparso sull’edizione del 24 settembre di “Donna Moderna” ha causato un grosso aumento di richieste di informazioni). L’articolo apparso sul New York Times ( http://www.nytimes.com/2009/11/03/health/03brod.html ) )ha fatto particolare sensazione anche perché l’editorialista per la salute di questo giornale, Janet Brody, seguace della medicina ufficiale/convenzionale, è nota per il suo atteggiamento contrario alle cure naturali/alternative.Il fatto che in questo articolo propugni un metodo naturale come la respirazione Buteyko ha quindi fatto sensazione e convinto anche persone scettiche verso questo tipo di approcci naturali. Nell’articolo, intitolato ”Una tecnica respiratoria offre aiuto agli asmatici”, Janet Brody inizia scrivendo : “in genere non raccomando terapie alternative per problemi medici seri”, ma passa poi a spiegare come mai in questo caso ritenga di dover fare un’eccezione, raccontando quello che ha visto accadere in un suo amico, sofferente d’asma da 48 anni: David Wiege, costruttore di violini e violoncelli, era costretto da molti anni a prendere broncodilatatori e cortisone ma recentemente aveva iniziato a soffrire anche di gravi problemi di vista e l’oftalmologo gli aveva detto che, se non voleva andare incontro ad una perdita completa della vista, doveva smettere di prendere cortisonici. Wiege aveva seguito questo consiglio ma si era trovato, per via dell’asma , in difficoltà tali che, pur sapendo di rischiare di andare incontro ad una perdita completa della vista, aveva ripreso il cortisone per poter respirare e sopravvivere. A questo punto aveva però sentito parlare del metodo Buteyko contro l’asma ed aveva iniziato l’addestramento; i risultati, dopo quasi un cinquentennio d’asma, sono stati tali da convincere anche la scettica giornalista Jane Brody della bontà del metodo Buteyko! Questo suo articolo ha inoltre, a quanto si è visto, sollevato un vivissimo interesse perché si è trovato tra quelli per i quali i lettori hanno scritto al giornale in numero maggiore, per avere ulteriori chiarimenti ed informazioni. -Un’altra buona notizia proveniente dal mondo di lingua inglese: nell’isola britannica di Guernsey, un gruppo di assistenti domiciliari che si prodigano a favore di ammalati ed anziani, ha ottenuto un premio di studio, al quale è stata data notevole rilevanza dai media, per approfondire lo studio di varie tecniche mediche utili a questo gruppo di persone, tra cui, appunto, anche il metodo Buteyko, ritenuto a quanto pare molto utile. -Di fronte a queste notizie, lascia invece perplessi un articolo di altro tipo recentemente apparso sulla stampa americana, con il titolo trionfalistico di “La FDA (organo statunitense di controllo di alimenti e trattamenti medici) approva il primo trattamento non-farmacologico dell’asma”. Dopo le notizie sopra riportate verrebbe spontaneo pensare che la FDA si sia finalmente accorta dei benefici che può apportare il metodo non farmacologico Buteyko, che si è rivelato efficace anche in alcune sperimentazioni cliniche in doppio cieco, e che anche nel peggiore dei casi, se bene insegnato, non può far male, e che quindi, vista la mancanza di rischi e la non costosità, lo raccomandi ed approvi. Ed invece, anche questa volta niente da fare! Sapete qual è il “primo trattamento non farmacologico contro l’asma” raccomandato dalla FDA? Ebbene, ne avevo parlato nel Notiziario del gennaio 2008, scrivendo: ”Si è svolto lo scorso dicembre a Firenze il 39° Congresso dei medici pneumologi, in cui si è messo in evidenza come le malattie respiratorie rappresentino ormai una vera emergenza sociale e come l'asma sia in realtà tra queste malattie la più preoccupante, e in costante crescita: ormai 9 milioni di italiani ne soffrono. Tra le nuove "cure leggere" per l'asma si è parlato di una nuova procedura, in fase sperimentale, detta "bronchial thermoplasthy", che viene eseguita introducendo nelle vie aere degli asmatici, allo scopo di allargarle permanentemente, un broncoscopio, con il quale viene posizionata una sacca espandibile con 4 elettrodi che liberano energia termica che riduce la massa della muscolatura liscia bronchiale, sostituita nel tempo da tessuto cicatriziale... Non mi sembra proprio una "terapia leggera"….! Perché non provare prima con il metodo Buteyko, che in sperimentazioni cliniche in doppio cieco ha dimostrato di poter ridurre dell'80% l'uso di broncodilatatori?” Questa “cura leggera” che porta ad una distruzione di parte del tessuto bronchiale, è ora raccomandata anche dalla FDA, che la definisce come “la prima cura non farmacologica dell’asma”, ignorando un’altra cura non farmacologica e - questa si-”leggera”, come il metodo Buteyko la cui efficacia per l’asma è stata clinicamente provata . Ogni ulteriore commento è superfluo! -E per concludere, vi segnalo questo studio che in realtà risale a qualche anno fa ma che mi è ora capitato sotto gli occhi: “Aufderheide TP, Lurie KG, Death by hyperventilation: a common and life-threatening problem during cardiopulmonary resuscitation, Critical Care Medicine 2004 Sep; 32(9 Suppl): S345-351. Department of Emergency Medicine, Medical College of Wisconsin , Milwaukee , Wisconsin , USA .” Nell’articolo, dal titolo “Morte per iperventilazione: un problema comune, che mette a repentaglio la sopravvivenza, durante la rianimazione cardio-polmonare”, si conclude con la raccomandazione ad addestrare meglio il personale che presta assistenza d’ emergenza fuori dall’ospedale, perché un “eccesso di ventilazione” effettuato sui pazienti durante la rianimazione porta ad un significativo aumento delle probabilità di decesso. Anche qui devo ribadire ciò che ho varie volte osservato: nella medicina d’emergenza è ben noto il pericolo della mancanza di di CO2 e dell’iperventilazione (che porta a mancanza di CO2); cosa si aspetta ad applicare questa conoscenza anche alla medicina ordinaria (non d’emergenza) e, ancora meglio, alla medicina preventiva? -Sono appena tornata dalla Germania, dove ho partecipato alla “Medizinische Woche” (la “Settimana Medica”) definita come “il più grande congresso mondiale di medicina alternativa”. Avrei vari commenti da fare su questo congresso, ma ve ne parlerò nel prossimo notiziario di dicembre. A risentirci! CORSI Le date dei prossimi corsi sono: con la Dott.ssa Fiamma Ferraro Corso per istruttori: il 14-15 novembre a Casciano di Murlo (Siena), 1° livello. Completo. Per garantire la qualità dell’insegnamento il numero di partecipanti è molti ristretto. Gli interessati alla prossima edizione sono quindi invitati a mettersi in contatto al più presto: tel. 3456248926 , e-mail: fiafer@yahoo.com Corsi per uso proprio: Con la Dott. Fiamma Ferraro a)corsi di gruppo: a Locarno, Svizzera il 21-22 novembre, presso l'Atelier del Respiro (atelierdelrespiro@bluemail.ch ) con possibilità di consulenze/corsi individuali il 23 novembre; per iscrizioni: Atelier del Respiro, tel. 0041(0)91/745.09.36 A Udine il 30-31 gennaio, presso lo Studio Pilates: per informazioni ed iscrizioni: info@pilatesbodyart.comA Milano il 20-21 febbraio. Per nformazioni:tel.3456248926 b)Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per informazioni: tel. 3456248926 ,www.saluteglobale.com , e-mail: fiafer@yahoo.com “NOTIZIE SALUTARI" (a cura della dr. Fiamma Ferraro) Ottobre 2009 Buongiorno a tutti! La conoscenza dei benefici che, per la salute, può apportare l’ottimizzazione del modo di respirare con il metodo Buteyko, si sta per fortuna diffondendo sempre di più, anche in Italia. Sul numero di Donna Moderna (periodico molto letto e diffuso, che ha un comitato scientifico che valuta l’attendibilità delle notizie mediche-scientifiche), uscito ieri 24 settembre, è pubblicato un articolo su Buteyko scritto dalla bravissima giornalista Valentina Bennati. Non perdetevi Donna Moderna del 24 settembre! E’ inoltre ancora nelle edicole il numero di “Scienza e Conoscenza” di luglio-agosto-settembre, di cui vi avevo parlato nel Notiziario di settembre, in cui è pubblicato un mio articolo sempre sul metodo Buteyko. - Oltre un anno fa avevo messo in guardia contro l’uso di collutori, molto diffusi, che contengono degli ingredienti potenzialmente dannosi. Purtroppo avevo ragione! Un nuovo avviso si aggiunge ai numerosi già pubblicati su questa tematica: un gruppo di ricercatori dell’Università australiana di Queensland, al termine di uno studio su 3200 persone, ha concluso che vi sono prove sufficienti del collegamento tra l’uso di collutori contenenti alcol e il rischio di tumori orali e faringei, in particolare in chi beve e fuma, poiché l’alcol contenuto nei collutori agevola la penetrazione nei tessuti del cavo orale faringeo delle sostanze dannose contenute nel fumo delle sigarette. Tra i fumatori che usavano collutori con alcol la frequenza di questi tumori è stata ben 9 volte superiore a quella riscontrata nei fumatori che non ne facevano uso. Alla stessa conclusione erano arrivati, fin dal 1983 altri ricercatori che, in uno studio pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute in un gruppo di donne che non fumava ma usava questi collutori, aveva osservato una incidenza di tumori della bocca pari al doppio rispetto al gruppo di donne che non ne faceva uso. Che fare quindi? Innanzitutto, mi sembra che il collutorio non sia un articolo assolutamente indispensabile. Sono magari da usare, su consiglio del medico/dentista, solo da chi ha particolari problemi (alle gengive o altri) . In generale dovrebbe essere sufficiente lavarsi bene i denti con un buon dentifricio e per il resto, il miglior collutorio naturale è la saliva, che contiene tutte le sostanze, anche disinfettanti, necessarie per mantenere in buona salute denti, gengive e cavo orale! Purtroppo in chi respira dalla bocca la saliva si prosciuga subito, soprattutto di notte, e non svolge la sua necessaria opera. In questi casi, in attesa di poter ristabilire una sana respirazione dal naso, potrebbe essere utile usare un collutorio, da scegliere però con cura leggendo bene le etichette perché anche molti prodotti naturali contengono alcol. -La mancanza di CO2 causata dall’iperventilazione provoca, attraverso complessi meccanismi fisiologici (la CO2 è infatti un regolatore essenziale per l’equilibrio acido/base e per altri processi di vitale importanza) la perdita di sostanze utili e necessarie per l’organismo, tra cui ad esempio il magnesio, sostanza essenziale per la vita; (quando manca possono verificarsi crampi, contrazioni e molti altri problemi). Purtroppo il magnesio è carente nell’alimentazione moderna ed oltretutto non è facile rimpiazzare tramite integratori quello che viene perso dall’organismo a causa di una respirazione sbagliata, anche perché il magnesio non viene sempre assimilato bene per via orale. E’ necessario prenderlo in determinate forme, e soprattutto cercare di non dissiparlo più respirando male. Un’altra sostanza di vitale importanza nell’alimentazione moderna, e di cui è molto diffusa la carenza, è l’aminoacido taurina, utile anche per la salute dei polmoni. In base alle conclusioni di uno studio pubblicato (ved. Pulm Pharmacol Ther.) il 29 agosto scorso, la taurina avrebbe un effetto protettivo sui pneumociti (cellule del tessuto polmonare) che in presenza di taurina si sono rivelati in grado di difendersi meglio da infezioni, con meccanismi immunitari più efficienti. In questo periodo di allarmi per l’influenza vale forse la pena di prendere un po’ di taurina in più, oltre ovviamente a fare attenzione, come ho scritto in un precedente notiziario, a non respirare dalla bocca e a praticare il metodo Buteyko per evitare di “respirare troppo” (minore è la quantità d’aria introdotta nell’organismo minori sono le probabilità di introdurre, insieme all’aria, i germi dell’influenza), per non parlare degli effetti sul sistema immunitario. -Come forse i lettori di più antica data di questo Notiziario avranno notato, anche se la mia specializzazione medica non è quella dell’oculistica, tendo a parlare spesso di problemi e malattie degli occhi, (ved. i Notiziari dell’aprile 09 ed ottobre 06) sia perché il mio lavoro con l’agopuntura per le malattie degli occhi con il metodo Boel (ved. www.agopunturaocchi.it ) mi porta a seguire tutti gli sviluppi e novità in questa tematica, sia perché Il dr. Buteyko già nel 1960 aveva osservato come la perdita di CO2 provocata dall’eccesso di respiro comprometta il buon funzionamento anche degli occhi, e quindi una delle prime cose da fare (se del caso insieme ad altre terapie come l’agopuntura Boel od altre) per la salute degli occhi è l’imparare a respirare bene. Ho ora appena finito di leggere un libro molto interessante (purtroppo non ancora tradotto in italiano) del dr. Edward L.. Paul, dal titolo “Conquering Macular Degeneration- the latest breakthroughs and treatments” (Superare la degenerazione maculare- I trattamenti e le scoperte più recenti). In questo libro il dr. Paul, pur non menzionando Buteyko e non conoscendone probabilmente l’esistenza, basandosi semplicemente su dati fisiologici e sugli studi da decenni esistenti in questo campo ma purtroppo in genere ignorati, dedica un capitolo alle “medicine che potenziano la CO2” ; (se conoscesse Buteyko saprebbe che non sono sempre necessarie delle medicine per potenziare la CO2; basta spesso non dissiparla con una respirazione eccessiva). Ed ecco alcune frasi contenute in questo capitolo: “il miracolo (di cui riferisce la pagina precedente, di una paziente che aveva riacquistato gran parte della vista, ) è connesso all’anidride carbonica (CO2), che è di importanza cruciale per la vista. Gli occhi sani producono una quantità di CO2 sufficiente per dilatare i capillari sanguigni intorno alla retina e mantenere un buon flusso di sangue, mentre gli occhi in cattive condizioni non ne producono abbastanza. Ne discendono importanti conseguenze per il trattamento di malattie oculari gravi come la degenerazione maculare collegata all’età ed il glaucoma…” Il libro parla poi delle ricerche del Dr. Sponsel (di cui vi avevo riferito nei passati Notiziari), osservando come questo dottore abbia “scoperto che gli adulti che iperventilavano e quindi dissipavano rapidamente la CO2 del loro corpo avevano spesso problemi di vista, di circolazione e pressione oculare” **************** CONFERENZE Il 28 ottobre , conferenza introduttiva della Dr. Ferraro sul metodo Buteyko per l’Università Popolare di Siena. La conferenza avrà luogo presso l’Università per Stranieri di Siena (via dei Pispini, 1) dalle ore 17,30 alle ore 18,30- http://www.upsenese.it/programma.html CORSI Le date dei prossimi corsi sono: con la Dott.ssa Fiamma Ferraro Corso per istruttori: il 14-15 novembre a Casciano di Murlo (Siena), nuovo 1° livello.Per garantire la qualità dell’insegnamento il numero di partecipanti è molti ristretto. Gli interessati sono quindi invitati a mettersi in contatto al più presto: tel.0577817693, cell. 3403754383, e-mail: fiafer@yahoo.com Corsi per uso proprio: Con la Dott. Fiamma Ferraro corsi di gruppo:a Padova il 10-11 ottobre (per informazioni : www.ilnuovomondo.it tel.3495868097 infoilnuovomondo@tin.it) a Locarno, Svizzera il 21-22 novembre, presso l'Atelier del Respiro (atelierdelrespiro@bluemail.ch ) con possibilità di consulenze/corsi individuali il 23 novembre; per iscrizioni: Atelier del Respiro, tel. 0041(0)91/745.09.36 Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per maggiori informazioni : Dott.ssa Fiamma Ferraro, tel. 0577817693 cell. 3403754383, www.geocities.com/fiafer , e-mail: fiafer@yahoo.com -Con l’istruttore Gianni Girotto: il 3 e 4 ottobre a Trento presso il Centro Dharshan in via Paradisi 15/3 e il 24 e 25 ottobre a Carbonera TV presso il Centro Ganesha. ---------- "Notizie Salutari" (a cura della Dr. Fiamma Ferraro) Settembre 2009 - Buongiorno e ben tornati dalle vacanze. Sperando di rendere meno gravosa la ripresa del lavoro quotidiano vi faccio trovare subito il solito Notiziario|. -Il numero 29 (luglio-agosto-settembre) dell’interessantissimo periodico "Scienza e Conoscenza" pubblica un mio articolo sulla respirazione ed il metodo Buteyko. (“Respirare meglio non significa respirare di più. Il metodo Buteyko”) Scusate se mi faccio un po’ di pubblicità ma vi consiglierei di procurarvi l’attuale numero di "Scienza e Conoscenza; oltre al mio contiene anche altri articoli molto interessanti." (ved. http://www.scienzaeconoscenza.it/rivista.php?idRivista=67 ) -L’ufficio stampa della casa editrice Apogeo mi ha gentilmente mandato il libro, che hanno da poco pubblicato, “Equilibrare la Postura” scritto dall’ americana Mary Bond, tra l’altro esperta in Rolfing. Poiché si tratta della traduzione italiana dell’originale pubblicato negli Stati Uniti, dove la tecnica Buteyko è più conosciuta, Mary Bond dedica giustamente una parte del testo ai nessi –molto importanti- tra postura e modo di respirare, e consiglia il metodo Buteyko, scrivendo, tra l’altro, nel paragrafo “Niente respiri profondi “ che : “nei momenti di stress, il suggerimento di fare un respiro profondo può solo peggiorare il problema. Inspirando in profondità, infatti, espiriamo altrettanto profondamente, lasciando andare troppa anidride carbonica….;quando il livello di anidride carbonica è basso, l’organismo reagisce come se stesse soffocando…La sensazione di “fame d’aria” porta a rspirare ancora di più e quindi a riprodurre il problema….L’iperventilazione, l’’immissione di grandi quantità di caria nei polmoni è l’equivalente respiratorio di una grande abboffata di cibo. Quando prendiamo troppo di qualcosa, per quanto buono possa essere, se è più di quel che il nostro organismo può gestire, soffriamo qualche conseguenza “ In effetti è molto difficile, se non impossibile, respirare bene se la postura non è buona. Quando viene da me un bambino tutto curvo in genere so subito che probabilmente il bambino sta iperventilando e, insieme agli esercizi di respirazione Buteyko è necessario cercare di migliorare anche la postura, ricorrendo in certi casi anche all’aiuto di un esperto in materia. -Nel numero del giugno 2006 scrivevo: "Già un anno fa questo Notiziario aveva messo in guardia in merito alle medicine contro l'asma contenenti salmeterolo (Serevent ed Advair, della GlaxoSmithKline). Ora le nostre grida d'allarme ricevono purtroppo una conferma decisiva. Dei ricercatori delle Università americane di Cornell e Stanford, in un articolo apparso sul periodico della Cornell University il 9 giugno scorso, hanno pubblicato i risultati derivanti da un esame delle cifre relative a 10 sperimentazioni cliniche che hanno coinvolto 33.826 pazienti asmatici, arrivando alla conclusione che tra gli asmatici ai quali era stata somministrata questa sostanza, (oppure il formoterolo, contenuto nel Foradil, della Novartis), i decessi collegati all'asma sono stati superiori di oltre il triplo (3,5) e le ospedalizzazioni di oltre il doppio (2,5) rispetto agli asmatici che prendevano un placebo. La Dr.ssa Shelley Salpeter, professoressa alla facoltà di medicina dell'Università di Stanford, ha scritto "valutiamo che tra i 5.000 decessi causati dall'asma che ogni anno avvengono negli Stati Uniti, 4.000 siano causati da questi beta-agonisti di lunga durata, e sollecitiamo vivamente il loro ritiro dal mercato". Sembra ora che, a seguito di queste grida d'allarme e di nuovi casi di decessi, l'Ente americano di controllo sui medicinali (FDA), si stia finalmente muovendo per ordinare il ritiro dal mercato di alcuni broncodilatatori a lunga durata, ancora largamente usati dagli asmatici. Peccato che a questo tipo di notizie vanga data poca pubblicità, così come, per un altro verso, viene data poca pubblicità a studi che dimostrano l'efficacia contro l'asma di metodi naturali come l'addestramento respiratorio con il metodo Buteyko, o anche ad altri rimedi naturali che, seppure difficilmente possano agire da soli, (se cioè il modello respiratorio errato non viene corretto), possono tuttavia dare un aiuto e sostegno importante contro l'asma. “ In questo articolo di 3 anni fa ero stata a quanto pare un po’ troppo ottimista, pensando che la FDA si stesse muovendo per ordinare il ritiro dal mercato di alcuni broncodilatatori di lunga durata ancora largamente usati. La FDA, sebbene abbia dovuto ordinare di interrompere prima del previsto uno degli studi del 2006, perché ad una valutazione preliminare era già apparso evidente che il numero di decessi nel gruppo che prendeva il salmeterolo (24 su 13.179 partecipanti) era risultato pari al triplo rispetto ai decessi nel gruppo placebo (11 su 13.176) si è limitata a raccomandare l’aggiunta nel foglietto illustrativo di un avviso sulla necessità di maggiori cautele e precauzioni nella somministrazione di questi farmaci. Qualcuno potrebbe forse dire che, pur trattandosi del triplo, un numero assoluto di 24 decessi su 13.176 è comunque poco, e quindi si potrebbe correre il rischio del salmeterolo. Sarei più che d’accordo se non esistessero per l’asma altri rimedi efficaci e meno rischiosi. In fondo quando si fanno delle scelte mediche bisogna sempre fare un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Per l’asma però questo rimedio efficae esiste: regolarizzare la respirazione con il metodo Buteyko, se praticato bene, non presenta il minimo rischio ed è di efficacia clinicamente provata. Bisognerebbe quindi perlomeno fare un serio tentativo con Buteyko prima di passare a questi broncodilatatori di lunga durata. -Per restare sulla tematica dei medicinali pericolosi: passo alle medicine spesso usate per ansia ed attacchi di panico (un altro problema per il quale la respirazione Buteyko è di grande utilità). Uno studio della durata di 4 anni, fatto in Francia e pubblicato sul periodico BMC Geriatrics (Keith D Hill, Dina LoGiudice, Nicola T Lautenschlager, Catherine M Said, Karen J Dodd, Plaiwan Suttanon BMC Geriatrics 2009, 9:29 ) ha messo in evidenza come, in un gruppo di 6.343 partecipanti anziani, tra coloro che negli ultimi anni avevano preso ansiolitici a base di benzodiazepine (tra i più comuni) il rischio di vertigini e cadute (particolarmente pericolose per gli anziani,) era pari a circa il doppio rispetto al gruppo che non aveva preso queste medicine. Un analogo effetto era stato prodotto da medicine dirette ad ottenere il rilassamento di tensioni muscolari e spasmi. In realtà, uno degli effetti più comuni dell’eccesso di respirazione (iperventilazione) è il verificarsi di spasmi muscolari. Vale quindi anche in questo caso quanto detto sopra: prima di passare a medicamenti che comportano possibili effetti dannosi, in molti casi è bene pensare a mettere a posto il modo di respirare (il che è comunque utile anche insieme ai medicamenti, quando è necessario assumerli). **************** CORSI Le date dei prossimi corsi sono: con la Dott.ssa Fiamma Ferraro Corso per istruttori il 14-15 novembre a Casciano di Murlo (Siena), nuovo 1° livello.Per garantire la qualità dell’insegnamento il numero di partecipanti è molti ristretto. Gli interessati sono quindi invitati a mettersi in contatto al più presto: tel.0577817693, cell. 3403754383, e-mail: fiafer@yahoo.com Corsi per uso proprio: corsi di gruppo: a Padova il 10-11 ottobre (per informazioni : www.ilnuovomondo.it tel.3495868097 infoilnuovomondo@tin.it ) a Locarno, Svizzera il 21-22 novembre, presso l'Atelier del Respiro (atelierdelrespiro@bluemail.ch ) con possibilità di consulenze/corsi individuali il 23 novembre; per iscrizioni: Atelier del Respiro, tel. 0041(0)91/745.09.36 Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per maggiori informazioni : Dott.ssa Fiamma Ferraro, tel. 0577817693 cell. 3403754383, www.geocities.com/fiafer , e-mail: fiafer@yahoo.com -Per le date dei corsi per uso proprio tenuti dagli altri istruttori accreditati dall'Associazione, (di cui si trova l'elenco su www.buteykoitalia.homestead.com/comeimparare ) non sono pervenute segnalazioni; si prega di contattarli direttamente o di consultare i loro siti web ----------------------- “NOTIZIE SALUTARI" (a cura della dr. Fiamma Ferraro) Luglio-Agosto 2009 Buongiorno a tutti. Spero che in questo periodo di vacanze vi stiate rilassando e riposando, e come vedete mi riposo anch’io e lavoro di meno, e invece di scrivere il solito Notiziario mensile scrivo un solo Notiziario per luglio /agosto! -Tra le varie letture estive ho appena finito di leggere un articolo interessante pubblicato su Rejuvenation Research (Ricerca sul ringiovanimento) Vol.10, nr.2-2007, scritto dal medico Arkadi F. Protokov, dal titolo “Exploring overlooked natural mitochondria-rejuvenative intervention. The puzzle of bowhead whales and naked mole rats”, in cui e’ esaminato il motivo per cui certi tipi di balene e talpe vivono molto di piu’ di altri animali di specie analoghe e comparabili (circa 200 anni le balene e 28 anni le talpe--8 volte piu’ dei topi di analoghe dimensioni),e non si ammalano di tumori. Con grande dovizia di riferimenti a studi e sperimentazioni, l’autore conclude che il motivo di questa longevita’ e salute e’ da ricercare nelle condizioni di vita di questi animali, e cioe’, oltre ad altri fattori, alle condizioni di IOR (riduzione intermittente di ossigeno), e di ipercapnia (eccesso di anidride carbonica), anch’essa intermittente, causata nelle balene dalle immersioni sott’acqua, e nelle talpe dalle permanenze in cunicoli con poco ossigeno e molta anidride carbonica. La carenza intermittente di ossigeno, a differenza di quella permanente, mette infatti in moto, come osserva Protokov, delle rapide strategie di compensazione nell’organismo che pertanto, quando torna in condizioni di ossigenazione normale, e’ divenuto piu’ forte e resistente. Quanto all’ipercapnia (eccesso di CO2), Protokov scrive che “L’ipercapnia in vivo protegge contro gli effetti dannosi dell’ ischemia o ipossia (mancanza di ossigeno), il che e’ noto da decenni nella pratica clinica…Sono stati ipotizzati vari meccanismi per spiegare il ruolo protettivo dell’anidride carbonica in vivo. Uno dei piu’ significativi sembra essere costituito dalla stabilizzazione del complesso ferro-transferrina, il che previene il coinvolgimento di ioni di ferro nell’avvio di reazioni di radicali liberi”: Questo articolo non e’ che una delle innumerevoli dimostrazioni di quanto sia errata/semplicistica la comune percezione dell’ossigeno nel ruolo del “buono” e della anidride carbonica nel ruolo del “cattivo”; e di quanto vi sia ancora da ricercare sull’argomento. -Uno dei problemi nei quali vedo, con il metodo Buteyko, dei successi impressionanti nei miei pazienti, e’ quello dell’ansia/attacchi di panico. Ne ho parlato spesso in questo Notiziario, ed ora vorrei aggiungere la citazione di un ulteriore, non recentissimo articolo, che si aggiunge al gran numero di articoli sulla responsabilita’ dell’iperventilazione in questo disturbo; ed il metodo Buteyko e’ appunto diretto ad eliminare l’iperventilazione (eccesso di respiro). L’articolo, dal titolo “Anxiety, Respiration and Cerebral Blood Flow: Implications for Functional Brain Imaging” (di Nicholas D. Giardino, Ph.D., Seth D. Friedman, Ph.D., and Stephen R. Dager, M.D-Departments of Radiology, Psychiatry and Bioengineering, University of Washington School of Medicine Seattle, WA, pubblicato su Compr Psychiatry. 2007 ; 48(2): 103–112.) conclude che “I pazienti con attacchi di panico sono tipicamente in condizioni di iperventilazione cronica, di instabilita’ respiratoria con frequenti sospiri, anche nei periodi in cui gli attacchi di panico sono assenti. Una iperventilazione di lunga durata causa una notevole riduzione del flusso di sangue nel cervello, ma anche un singolo sospiro puo’ produrre una diminuzione di 1-3 mm Hg nella CO2 (anidride carbonica), diminuzione sufficiente per far diminuire il flusso di sangue nel cervello. “ Attenzione quindi; niente sospiri (meglio sorridere) e se vi capita di sospirare o di sentire che si avvicina un attacco di panico, fate subito dopo qualche minuto di esercizi di respirazione Buteyko. -Ed ora, una notizia interessante per chi soffre di problemi bronchiali-polmonari cronici ostruttivi: (COPD). Una nuova ricerca condotta dalla prestigiosa, Johns Hopkins School of Medicine pubblicata sull’ American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine indica che una sostanza naturale contenuta, tra l’altro, anche nei broccoli, il sulforafano, porta a miglioramenti in chi soffre di questa malattia, agendo sui meccanismi di antiossidazione. Sembra quindi comunque utile mangiare broccoli, che oltretutto sembrano svolgere anche un’azione favorevole su una serie di problemi di salute, tra cui alcuni squilibri ormonali femminili e pressione elevata. -Continuano le discussioni interminabili sull’opportunità o meno di seguire una dieta vegetariana. E’ noto che Buteyko consigliava non solo di “respirare poco” ma anche di “mangiare poco, e niente carne” già nel 1960, quando questa tematica non era molto discussa ed in genere i medici consigliavano di mangiare carne, per diventare/restare forti. Un recente studio, importante per il numero di partecipanti e per durata, sembra ora dare ragione a Buteyko. L’università di Oxford, al termine di uno studio durato 12 anni, su 61.000 persone, ha riscontrato che le percentuali di tumori erano state del 3,7 % tra i vegetariani che mangiavano un po’ di pesce, del 4% tra i vegetariani, e del 6,8 % tra i carnivori. A prima vista le differenze nelle percentuali non sembrano elevate, ma se si considera il numero dei partecipanti, queste differenze percentuali portano ad una differenza considerevole nei numeri assoluti. Godetevi quindi, ora al mare, il buon pesce fresco, e ci risentiamo dopo le vacanze! CORSI Le date dei prossimi corsi sono: Corsi per uso proprio: 1) con la Dott.ssa Fiamma Ferraro : corsi di gruppo: a Casciano di Murlo (Siena) l’8-9 agosto; a Padova il 10-11 ottobre (per informazioni: www.ilnuovomondo.it , tel. 3495868097 info@ilnuovomondo.it ) Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per maggiori informazioni : Dott.ssa Fiamma Ferraro, tel. 0577817693 cell. 3403754383, www.geocities.com/fiafer , e-mail: fiafer@yahoo.com _________ "NOTIZIE SALUTARI" (a cura della dr. Fiamma Ferraro) Giugno 2009 -Durante il 24 Congresso AIOT dei medici esperti in omeopatia, omotossicologia e medicina biologica, al quale ho partecipato a Roma a fine maggio, ho sentito tra l’altro una interessantissima relazione del Prof. Vladimir L.Voeikov, dell’Università di Mosca, il quale ha parlato su “Il ruolo chiave dell’acqua nella Respirazione”. Il Prof. Voeikov (nessun collegamento specifico con Buteyko), ha dimostrato ancora una volta come ormai la conoscenza sul ruolo essenziale della CO2 (in giusta misura) per la salute dell’organismo umano, rientri in Russia nel normale bagaglio di conoscenze mediche-scientifiche e non costituisca una novità. Nella sua relazione il prof. Voeikov ha insistito sul fatto che l’acqua (H2O) e l’anidride carbonica (CO2) non sono meri “sottoprodotti” del meccanismo di produzione di energia (ATP) dell’organismo ma svolgono invece un ruolo chiave per la prosecuzione/completamento di questa produzione d’energia. Non sono purtroppo in grado di scrivervi tutte le formule chimiche e le raffinate dimostrazioni del prof. Voeikov; alcune delle sue conclusioni più interessanti sono tuttavia che nell’organismo si deve verificare una lenta “combustione” dell’acqua, in cui l’energia di bassa densità prodotta nella prima fase viene trasformata in energia ad alta intensità. A questo scopo sono necessarie delle riserve di CO2 , necessarie per promuovere l’ossidazione dell’acqua (“water burning”). Indubbiamente vi è ancora molto da ricercare su questo argomento, che apre prospettive affascinanti! -Aumenta sempre di più il numero dei pazienti che vengono da me perché sono alle prese con problemi di fibromialgia (dolori diffusi in tutto il corpo). Questi pazienti sono in genere sorpresi quando inizio innanzitutto a controllare il loro modo di respirare, poiché non è certo intuitivo il collegamento tra il respiro e questi dolori. Tuttavia, a ben pensare, vi è una somiglianza tra i dolori agli arti che si provano dopo aver svolto uno sforzo fisico e questo tipo di dolori. Quando si svolge uno sforzo fisico troppo intenso l’organismo passa dalla produzione aerobica d’energia , in cui si producono come “sottoprodotti” acqua e CO2; (sull’argomento è possibile leggere l’apposito capitolo del mio libro “Attacco all’Asma.. e non solo”.) alla produzione anaerobica d’energia, in cui invece della CO2 si produce acido lattico; facendo riposare i muscoli normalmente l’acido lattico viene smaltito ed i dolori passano . Nella fibromialgia invece i dolori sono cronici. Anche se influiscono probabilmente anche altre cause (non è ancora stata del tutto chiarita l’eziologia di questa malattia) a mio avviso un ruolo importante, come viene del resto ipotizzato da alcuni, spetta all’acido lattico. E’ noto che vi è in genere, per via di vari meccanismi, un rapporto inverso tra CO2 ed acido lattico, nel senso che quando nell’organismo vi è poca CO2, vi è più acido lattico, e vice versa. La quantità di acido lattico presente nell’organismo è per me un indicatore importante e quando, tra l’altro, nell’apposito test risulta la presenza di elevate quantità di acido lattico vi è in genere anche un problema di iperventilazione cronica. Regolarizzando la respirazione si normalizza in genere anche il tasso di acido lattico ; spesso però in questi casi è necessario, prima di iniziare gli esercizi per ottimizzare la respirazione, far diminuire, con preparati specifici, lo stato generale di acidosi dell’organismo. -Si continua a parlare dell’influenza “messicana”, e molti continuano a domandarsi come mai questa influenza in Messico abbia fatto numerose vittime, mentre negli Stati Uniti ed in Europa si sta rivelando come non peggiore (anche se più contagiosa, data la “novità del virus contro il quale nessuno è già immunizzato) di una ”normale” influenza. Alcuni hanno dato la colpa all’aria molto inquinata di Città del Messico (ma molte vittime abitavano in villaggi), altri alle carenze del locale sistema sanitario . Un’altra ipotesi interessante che ho letto è che vi potrebbe essere nel Messico un indebolimento immunitario causato dall'arsenico nell'acqua potabile. In Usa c'e' il limite di 10 ppb, ma in alcune aree del mondo si superano i 100 ppb. "Non sappiamo se i messicani malati abbiano bevuto di quell'acqua", osserva Joshua Hamilton della Dartmouth Medical School, "ma sappiamo che in molte regioni del Messico c'e quel tipo d'acqua, anche in quelle dove s'e' manifestata la malattia". -A questo proposito non posso fare a meno di ricordarvi che, come ho messo in evidenza in varie occasioni, subito dopo il respirare, come importanza “vitale” viene il bere; e quando si “respira troppo” si perde non solo la preziosa CO2 ma anche molta acqua (il vapore diventa visibile nell’aria espirata quando fa freddo). Anche da noi l’acqua che esce dai rubinetti, quando non è contaminata dal rame rilasciato nelle tubature, ha quasi ovunque un alto tasso di sostanze non certo benefiche per la salute, e sarebbe troppo ottimistico pensare che ottimizzare la respirazione con il metodo Buteyko sia sufficiente per contrastare il danno che può fare un’acqua di cattiva qualità, bevuta ogni giorno. Se si respira bene si è indubbiamente più resistenti a questo danno ma vale comunque la pena di fare uno sforzo per ottimizzare anche la qualità dell’acqua che si beve. -Sempre a proposito del bere (argomento d’attualità nell’avvicinarsi del caldo estivo): chi, vista la cattiva qualità dell’acqua, pensi eventualmente di ripiegare su succhi di frutta, “soft-drinks” ed altri tipi di bevande preconfezionate rischia di cadere dalla padella alla brace. Come se non bastassero i coloranti/ quantità eccessive di zucchero/aspartame ed altre sostanze dannose, leggo ora che la vitamina C, contenuta o spesso aggiunta in queste bevande, reagisce con il benzoato di sodio spesso contenuto come conservante nelle stesse bevande, dando luogo alla formazione di benzene, una sostanza dalle note proprietà carcinogene. Recentemente, l’organo di controllo americano FDA ha testato molte marche di “soft-drinks” ed ha constatato che in 54 di queste marche erano contenuti livelli di benzene superiori di 16 volte a quelli ammessi nell’acqua potabile. Pertanto, se non si ha il tempo di fare delle spremute fresche di arance o altri frutti, è meglio controllare le etichette di tutte le bevande in bottiglia e scartare tutte quelle che elencano il “sodio benzoato” tra gli ingredienti. -Tornando sull’influenza,: nello scorso numero del Notiziario avevo messo nuovamente in evidenza l’importanza, anche per evitare contagi vari, di respirare sempre (anche quando si dorme) dal naso e non dalla bocca. L’importanza di questo fattore è essenziale in particolare per i bambini, in cui una respirazione dalla bocca provoca tra l’altro delle deformazioni delle arcate dentarie e cattivi posizionamenti della lingua, i quali a loro volta influiscono negativamente non solo sul respiro e sulla postura ma anche sulla deglutizione. E’ pertanto importante, se esiste già qualche problema meccanico-strutturale che impedisce la respirazione dal naso, far fare al più presto le visite dagli specialisti medici-odontoiatrici del caso. Un grosso aiuto può venire anche da alcuni apparecchi giapponesi o tedeschi, di uso abbastanza semplice. Corsi: Le date dei prossimi corsi sono: Corso per istruttori con la Dr. Ferraro: Dal 12 al 14 giugno. Per garantire la qualità dell'insegnamento, il corso non potrà accettare molti partecipanti. Gli interessati sono quindi pregati di comunicarlo al più presto (3403754383 oppure 0577817693) email: fiafer@yahoo.com Corsi per uso proprio: 1) con la Dott.ssa Fiamma Ferraro : corsi di gruppo: a Casciano di Murlo (Siena) l’8-9 agosto; a Padova il 10-11 ottobre (per informazioni: www.ilnuovomondo.it , tel. 3495868097 info@ilnuovomondo.it ) Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per maggiori informazioni : Dott.ssa Fiamma Ferraro, tel. 0577817693 cell. 3403754383, www.geocities.com/fiafer , e-mail: fiafer@yahoo.com 2) con Giuseppe Belleri il 13 e il 20 Giugno a Concesio (BS); per maggiori informazioni: piunica@libero.it, tel.3470595940 "NOTIZIE SALUTARI" (a cura della dr. Fiamma Ferraro ) Maggio 2009 1)-Buongiorno a tutti. Questo inizio di Primavera coincide purtroppo con gli allarmi per l’influenza suina. Molti pazienti mi telefonano preoccupati, e quindi inizio subito con alcune considerazioni su questo argomento. Innanzitutto, nel leggere le consuete raccomandazioni che vengono formulate per evitare i contagi ( non andare in luoghi affollati ed eventualmente mettere le mascherine, lavarsi le mani e non portarle alla bocca o al naso ecc.) mi stupisce (o meglio, ormai non mi sorprende più di tanto!) vedere che manca una raccomandazione fondamentale, e cioè quella di cercare di respirare dal naso e non dalla bocca. Le mucose delle vie nasali esercitano infatti un’azione di filtraggio dell’aria che viene introdotta, trattenendo molte sostanze nocive. Serve a poco mettere una mascherina sul viso se poi si trascura questa prima, fondamentale precauzione. E’ vero peraltro che, quando non sono presenti ostacoli strutturali che impediscono il passaggio dell’aria dal naso, la respirazione dalla bocca è una “cattiva abitudine” che non è facile cambiare , ma forse potrebbe trattarsi della “volta buona” e dello stimolo supplementare per sforzarsi di acquisire migliori e più sane abitudini. Respirare dal naso è quindi essenziale; tuttavia, anche respirando dal naso si tende in genere, come i lettori di questo Notiziario ben sanno, a “respirare troppo”. Nel mio libro “Attacco all’Asma… e non solo” riporto i riferimenti dei numerosissimi studi medici in cui si è riscontrato che gli asmatici e molti altri ammalati, anche se hanno la sensazione di non riuscire a respirare una quantità d’aria sufficiente, respirano in realtà una quantità d’aria doppia o tripla rispetto al normale. Tuttavia anche molte persone sane tendono a respirare ben più del volume di 5-6 L d’aria al minuto considerato normale e fisiologico. E’ noto che il contagio dell’influenza si verifica tramite le goccioline microscopiche di saliva/vapore acqueo, contenenti il virus, introdotte nell’organismo con l’aria respirata ( e le mascherine hanno appunto il compito di trattenere queste goccioline). E’ ovvio che se, anziché 5 L si introducono ogni minuto 10-15 L d’aria nei polmoni, allora si raddoppia-triplica anche la possibilità/probabilità che nell’aria introdotta siano contenute le fatidiche goccioline con il virus. Quindi “respirare di meno”, anche da un punto di vista puramente “volumetrico” aiuta a ridurre i rischi di contagio tramite le vie respiratorie. Chi è “nuovo” sull’argomento penserà forse: “si ma in questo modo si riduce anche la benefica quantità di ossigeno introdotto nell’organismo”. E invece, come ben sa chi legge da tempo il Notiziario ed ha approfondito l’argomento, quando si introduce meno aria nei polmoni, la quantità d’ossigeno introdotta viene assimilata molto meglio dall’organismo e quindi alla minore respirazione corrisponde una maggiore ossigenazione dei tessuti. Questa migliore ossigenazione rende l’organismo più resistente alle varie malattie, tra cui anche l’influenza. Per chi conosce già bene gli esercizi di respirazione Buteyko può anche essere utile, quando si deve restare per un po’ in un luogo affollato, effettuare ad intervalli alcuni degli esercizi consueti. 2)- Poiché tuttavia l’acquisizione di nuove, migliori abitudini respiratorie richiede un po’ di tempo e quindi non è di immediato aiuto, cerco di dare qualche ulteriore consiglio in relazione all’influenza suina. Innanzitutto, in chi respira troppo, oltre alla scarsa ossigenazione dei tessuti si verifica in genere, attraverso vari meccanismi che qui non posso esporre in modo approfondito, una perdita di sostanze essenziali, ed uno squilibro elettrolitico. Sarebbe bene quindi, con il consiglio di un medico esperto in questa tematica, cercare di rimpiazzare al più presto, con alcuni integratori, che vanno però consigliati in base ad una valutazione del caso singolo, le sostanze di cui si è carenti. Vi sono inoltre anche molte sostanze utili in via generale per prevenire il contagio dell’influenza, o comunque nell’attenuarne i sintomi se la si dovesse contrarre. Alle sostanze già note e consigliate vorrei aggiungerne una: si tratta del resveratrolo, sostanza naturale ben nota, contenuta ad es. nella buccia degli acini di uva rossa e in numerose altre piante, ed usata in molti integratori naturali, in genere per le sue proprietà antiossidanti. Uno studio pubblicato su J Infect Dis. 2005 May 15;191(10):1719-29 ha messo in rilievo che in questo caso, ad agire contro il contagio influenzale non sono le sue proprietà antiossidanti, ma dei meccanismi cellulari, stimolati appunto dal resveratrolo, che ostacolano il processo di riproduzione del virus responsabile dell’influenza di tipo A, ed il virus dell’influenza suina H1N1, è appunto di tipo A . Il resveratrolo si trova in numerosi integratori naturali e per prevenire contagi influenzali è bene prenderne 200-300 mg al giorno. 3) In questo periodo di “pulizie primaverili” vorrei segnalare uno studio, condotto dall’Istituto di ricerca medica di Barcellona su oltre 3.500 persone e pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, in cui è stato messo in evidenza come l’uso di prodotti di tipo spray, per pulire la casa, mobili e vetri, faccia aumentare notevolmente il rischio di asma. Lo studio ha riscontrato che nelle case in cui si usano questi prodotti (in particolare gli spray per profumare l’aria, e quelli per pulire i vetri ed i mobili) il rischio di contrarre l’asma è superiore in misura del 30-50%, ed ha concluso che l’esposizione a questi spray potrebbe essere responsabile di un 15% circa di tutti i casi di asma. Che fare allora? Si può certo rinunciare alla bomboletta per profumare l’aria ma per il resto non si può vivere nella sporcizia. L’unico consiglio che mi viene in mente, oltre a quello, ovviamente, di cercare di comprare delle buone marche di detersivi con componenti naturali (aceto, cera d’api e simili) purtroppo spesso care, è quello di evitare sostanze che si spruzzano nell’aria e vengono quindi inalate, e di utilizzare i guanti quando si fanno queste pulizie. CORSO PER ISTRUTTORI : con la dr. Fiamma Ferraro il 12-13-14 giugno a Casciano di Murlo, (Siena), nuovo 1° livello. Per maggiori informazioni: tel. 0577817693 cell. 3403754383, sito web: www.geocities.com/fiafer/corsi , e-mail: fiafer@yahoo.com CORSI PER USO PROPRIO: con la Dott.ssa Fiamma Ferrar Corsi di gruppo: Il 10 maggio a Roma: corso intensivo di 1 solo giorno per un gruppo ristretto .Vi sono ancora 2 posti disponibili a Padova, il 10-11 ottobre. Per maggiori informazioni ed iscrizioni www.ilnuovomondo.it tel. 349-5868097 , www.infoilnuovomondo@tin.it Corsi individuali:ali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi ), su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore). Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per maggiori informazioni : Dott.ssa Fiamma Ferraro, tel. 0577817693 cell. 3403754383, www.geocities.com/fiafer , e-mail: fiafer@yahoo.com -Per le date dei corsi per uso proprio tenuti dagli altri istruttori accreditati dall'Associazione, (di cui si trova l'elenco su www.buteykoitalia.homestead.com/comeimparare ) non sono pervenute segnalazioni; si prega di contattarli direttamente o di consultare i loro siti web "NOTIZIE SALUTARI" (a cura della dr. Fiamma Ferraro Maggio 2009 1)-Buongiorno a tutti. Questo inizio di Primavera coincide purtroppo con gli allarmi per l’influenza suina. Molti pazienti mi telefonano preoccupati, e quindi inizio subito con alcune considerazioni su questo argomento. Innanzitutto, nel leggere le consuete raccomandazioni che vengono formulate per evitare i contagi ( non andare in luoghi affollati ed eventualmente mettere le mascherine, lavarsi le mani e non portarle alla bocca o al naso ecc.) mi stupisce (o meglio, ormai non mi sorprende più di tanto!) vedere che manca una raccomandazione fondamentale, e cioè quella di cercare di respirare dal naso e non dalla bocca. Le mucose delle vie nasali esercitano infatti un’azione di filtraggio dell’aria che viene introdotta, trattenendo molte sostanze nocive. Serve a poco mettere una mascherina sul viso se poi si trascura questa prima, fondamentale precauzione. E’ vero peraltro che, quando non sono presenti ostacoli strutturali che impediscono il passaggio dell’aria dal naso, la respirazione dalla bocca è una “cattiva abitudine” che non è facile cambiare , ma forse potrebbe trattarsi della “volta buona” e dello stimolo supplementare per sforzarsi di acquisire migliori e più sane abitudini. Respirare dal naso è quindi essenziale; tuttavia, anche respirando dal naso si tende in genere, come i lettori di questo Notiziario ben sanno, a “respirare troppo”. Nel mio libro “Attacco all’Asma… e non solo” riporto i riferimenti dei numerosissimi studi medici in cui si è riscontrato che gli asmatici e molti altri ammalati, anche se hanno la sensazione di non riuscire a respirare una quantità d’aria sufficiente, respirano in realtà una quantità d’aria doppia o tripla rispetto al normale. Tuttavia anche molte persone sane tendono a respirare ben più del volume di 5-6 L d’aria al minuto considerato normale e fisiologico. E’ noto che il contagio dell’influenza si verifica tramite le goccioline microscopiche di saliva/vapore acqueo, contenenti il virus, introdotte nell’organismo con l’aria respirata ( e le mascherine hanno appunto il compito di trattenere queste goccioline). E’ ovvio che se, anziché 5 L si introducono ogni minuto 10-15 L d’aria nei polmoni, allora si raddoppia-triplica anche la possibilità/probabilità che nell’aria introdotta siano contenute le fatidiche goccioline con il virus. Quindi “respirare di meno”, anche da un punto di vista puramente “volumetrico” aiuta a ridurre i rischi di contagio tramite le vie respiratorie. Chi è “nuovo” sull’argomento penserà forse: “si ma in questo modo si riduce anche la benefica quantità di ossigeno introdotto nell’organismo”. E invece, come ben sa chi legge da tempo il Notiziario ed ha approfondito l’argomento, quando si introduce meno aria nei polmoni, la quantità d’ossigeno introdotta viene assimilata molto meglio dall’organismo e quindi alla minore respirazione corrisponde una maggiore ossigenazione dei tessuti. Questa migliore ossigenazione rende l’organismo più resistente alle varie malattie, tra cui anche l’influenza. Per chi conosce già bene gli esercizi di respirazione Buteyko può anche essere utile, quando si deve restare per un po’ in un luogo affollato, effettuare ad intervalli alcuni degli esercizi consueti. 2)- Poiché tuttavia l’acquisizione di nuove, migliori abitudini respiratorie richiede un po’ di tempo e quindi non è di immediato aiuto, cerco di dare qualche ulteriore consiglio in relazione all’influenza suina. Innanzitutto, in chi respira troppo, oltre alla scarsa ossigenazione dei tessuti si verifica in genere, attraverso vari meccanismi che qui non posso esporre in modo approfondito, una perdita di sostanze essenziali, ed uno squilibro elettrolitico. Sarebbe bene quindi, con il consiglio di un medico esperto in questa tematica, cercare di rimpiazzare al più presto, con alcuni integratori, che vanno però consigliati in base ad una valutazione del caso singolo, le sostanze di cui si è carenti. Vi sono inoltre anche molte sostanze utili in via generale per prevenire il contagio dell’influenza, o comunque nell’attenuarne i sintomi se la si dovesse contrarre. Alle sostanze già note e consigliate vorrei aggiungerne una: si tratta del resveratrolo, sostanza naturale ben nota, contenuta ad es. nella buccia degli acini di uva rossa e in numerose altre piante, ed usata in molti integratori naturali, in genere per le sue proprietà antiossidanti. Uno studio pubblicato su J Infect Dis. 2005 May 15;191(10):1719-29 ha messo in rilievo che in questo caso, ad agire contro il contagio influenzale non sono le sue proprietà antiossidanti, ma dei meccanismi cellulari, stimolati appunto dal resveratrolo, che ostacolano il processo di riproduzione del virus responsabile dell’influenza di tipo A, ed il virus dell’influenza suina H1N1, è appunto di tipo A . Il resveratrolo si trova in numerosi integratori naturali e per prevenire contagi influenzali è bene prenderne 200-300 mg al giorno. 3) In questo periodo di “pulizie primaverili” vorrei segnalare uno studio, condotto dall’Istituto di ricerca medica di Barcellona su oltre 3.500 persone e pubblicato sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, in cui è stato messo in evidenza come l’uso di prodotti di tipo spray, per pulire la casa, mobili e vetri, faccia aumentare notevolmente il rischio di asma. Lo studio ha riscontrato che nelle case in cui si usano questi prodotti (in particolare gli spray per profumare l’aria, e quelli per pulire i vetri ed i mobili) il rischio di contrarre l’asma è superiore in misura del 30-50%, ed ha concluso che l’esposizione a questi spray potrebbe essere responsabile di un 15% circa di tutti i casi di asma. Che fare allora? Si può certo rinunciare alla bomboletta per profumare l’aria ma per il resto non si può vivere nella sporcizia. L’unico consiglio che mi viene in mente, oltre a quello, ovviamente, di cercare di comprare delle buone marche di detersivi con componenti naturali (aceto, cera d’api e simili) purtroppo spesso care, è quello di evitare sostanze che si spruzzano nell’aria e vengono quindi inalate, e di utilizzare i guanti quando si fanno queste pulizie. CORSO PER ISTRUTTORI : con la dr. Fiamma Ferraro il 12-13-14 giugno a Casciano di Murlo, (Siena), nuovo 1° livello. Per maggiori informazioni: tel. 0577817693 cell. 3403754383, sito web: www.geocities.com/fiafer/corsi , e-mail: fiafer@yahoo.com CORSI PER USO PROPRIO: con la Dott.ssa Fiamma Ferrar Corsi di gruppo: Il 10 maggio a Roma: corso intensivo di 1 solo giorno per un gruppo ristretto .Vi sono ancora 2 posti disponibili a Padova, il 10-11 ottobre. Per maggiori informazioni ed iscrizioni www.ilnuovomondo.it tel. 349-5868097 , www.infoilnuovomondo@tin.it Corsi individuali:ali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi ), su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore). Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. Per maggiori informazioni : Dott.ssa Fiamma Ferraro, tel. 0577817693 cell. 3403754383, www.geocities.com/fiafer , e-mail: fiafer@yahoo.com -Per le date dei corsi per uso proprio tenuti dagli altri istruttori accreditati dall'Associazione, (di cui si trova l'elenco su www.buteykoitalia.homestead.com/comeimparare ) non sono pervenute segnalazioni; si prega di contattarli direttamente o di consultare i loro siti web _________________ "Notizie Salutari " (a cura della dr. Fiamma Ferraro ) Aprile 2009 Nell’interessante libro di Naifeh KH, (autore che non sembra aver mai sentito parlare di Buteyko) Ed. B.H. Timmons R. Ley, dal titolo “Behavioural and Psychological Approaches to Breathing Disorders” (Un approccio comportamentale e psicologico verso i disordini respiratori), leggo questo interessante paragrafo:”In circostanze normali, quando il sangue ritorna ai polmoni per rifornirsi nuovamente d’ossigeno, nell’emoglobina si trova ancora circa il 73% dell’ossigeno che vi si era legato con il respiro precedente, …. ma quando c’è poca CO2 questa percentuale di ossigeno trattenuta nell’emoglobina aumenta all’84%. Ciò significa che circa un 10% in meno di ossigeno è consegnato alle cellule dei tessuti quando il modo di respirare è anormalmente rapido.” Fa piacere vedere che un numero sempre maggiore di ricercatori, pur non conoscendo quanto Buteyko è andato ripetendo dal 1960, si sta rendendo conto che per aumentare l’ossigenazione spesso è sufficiente respirare di meno! (evitando in tal modo di dissipare troppa CO2) -Sempre su questo argomento, riporto qui alcune righe che sembrano quasi prese dal mio libro o da un sito Buteyko. Si tratta invece della pubblicità di un prodotto che sostiene di migliorare la capacità dell’organismo di utilizzare l’ossigeno. “IL 75% DELL’OSSIGENO INSPIRATO VIENE ESPIRATO SENZA ESSERE UTILIZZATO. In 24 ore respiriamo in stato di riposo ben 400 litri di ossigeno che aumentano notevolmente se si esercita attività fisica. L’uomo non è in grado di sfruttare a fondo l’aria che respira. L’organismo umano è in grado di utilizzare solo circa il 25% del 21% di ossigeno contenuto nell’aria che inspiriamo. Il 75% viene espirato senza essere utilizzato- la rianimazione tramite respirazione bocca a bocca funziona proprio per questo motivo. PIÙ L’ORGANISMO È DEBOLE O VECCHIO, MENO OSSIGENO SARÀ IN GRADO DI UTILIZZARE. Con l’avanzare dell’età, in caso di malattie, a causa di stress, mancanza di movimento, alimentazione poco sana e per via degli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera, l’organismo non è più in grado di utilizzare l'ossigeno in modo ottimale. A questo proposito bisogna ricordare che ognuna delle cellule del nostro organismo (se ne contano circa 60 bilioni) ha bisogno di ossigeno per produrre energia e questo ogni singolo secondo della nostra vita. L’ossigeno innesca nelle cellule fino a 1 miliardo di reazioni chimiche al secondo. Il problema è quindi non tanto aumentare la quantità di ossigeno o la sua concentrazione, ma ottimizzare la capacità del nostro organismo di utilizzare nelle cellule l’ossigeno di cui dispone abbondantemente. Il semplice apporto suppletivo di ossigeno non può avere quindi alcun effetto benefico. LA SOLUZIONE OTTIMALE: LA QUALITÀ RISPETTO ALLA QUANTITÀ La soluzione consiste quindi non in un aumentato apporto di ossigeno, bensì nell’ottimizzazione dell'utilizzazione dell'ossigeno da parte dell'organismo.” Può anche darsi che il prodotto reclamizzato porti qualche beneficio, non ho approfondito l’argomento. Quello che è sicuro è che, per ottimizzare, con ognuno dei nostri respiri, l’utilizzazione dell’ossigeno nel nostro organismo, non basta mandare giù qualche pasticca (né omeopatica-“naturale” né farmaceutica); occorre invece un riaddestramento del riflesso respiratorio automatico per far sì che l’organismo trattenga, e non disperda con una respirazione eccessiva, 24 ore su 24, la sua provvista di CO2, il che tra l’altro non costa nulla. Basta un po’ di pazienza e perseveranza! -Un’altra notizia interessante in questo periodo di riacutizzarsi delle allergie, riguarda una piccola sperimentazione, peraltro non pubblicata su alcun periodico di prestigio ( purtroppo non vi sono molte persone interessate a far conoscere e pubblicizzare dei sistemi di guarigione che non richiedono l’acquisto di alcun prodotto-macchinario, ma solo la modifica di abitudini respiratorie). Ecco la notizia: L’ospedale regionale di Limerick, in Irlanda, ha condotto l’anno scorso, con il prof. John Fenton, uno studio pilota con 50 asmatici sofferenti di rinite allergica, che sono stati trattati con il metodo Buteyko. Il risultato ha consentito di dimostrare una diminuzione dell’80% dei sintomi della rinite, diminuzione non venuta meno nei successivi 3 mesi in cui i partecipanti allo studio sono stati seguiti. -Come ho messo spesso in rilievo, migliorare /ottimizzare la respirazione fa bene non solo per lßasma ma in generale, per tutta la salute dell’organismo. E’ soprattutto notevole l’ottimizzazione della circolazione del sangue, il che produce effetti benefici anche per la circolazione negli occhi e quindi per i problemi di degenerazione maculare, glaucoma ed altro. In particolare, nel Notiziario dell’ottobre 2006, scrivevo: ” un professore universitario direttore di ricerca a tribuisce il miglioramento della vista all'effetto vasodilatatore della CO2 (pur noto in campo medico da quasi cent'anni!)e al fatto che l'occhio sia "indotto con l'astuzia", dagli inibitori dell'anidrasi carbonica, (medicine usate in caso di pressione elevata nell’occhio-glaucoma) a mantenere la sua riserva di CO2; ". . . .il dr. Sponsel ha portato avanti questa linea di ricerca dopo aver scoperto che NELLE PERSONE CHE IPERVENTILAVANO E SOFFIAVANO VIA RAPIDAMENTE LA LORO RISERVA DI CO2 SI VERIFICAVA UNA DIMINUZIONE DELLA VISTA…….i miei complimenti al dr. Sponsel che mi sembra veramente perspicace, anche se la sua scoperta non può essere ritenuta "nuova" poiché il dr. Buteyko già nel 1960 aveva osservato come la perdita di CO2 provocata dall'eccesso di respiro (iperventilazione cronica) comprometta il funzionamento di tutti gli organi, compresi gli occhi. (nel Notiziario dello scorso febbraio sono citati anche altri studi universitari sull'argomento).” Ricevo ora, su questo argomento, la seguente testimonianza, il cui autore mi ha gentilmente autorizzata a pubblicare sia il suo nome che il suo indirizzo e-mail: “Fu durante una visita oculistica aziendale nel 2004 che ho scoperto di avere la pressione degli occhi elevata (circa 22 mmHg in ciascun occhio). Da allora ho iniziato a ripetere misurazioni di pressione periodicamente (con frequenza annuale) e a fare l'esame del campo visivo in quanto la pressione alta può causare danni al nervo ottico, in particolare può trasformarsi in una malattia conosciuta come Glaucoma. L'anno scorso ho comprato il libro "Attacco all'asma e non solo" della dott.sa Ferraro e ho iniziato a seguire i vari consigli e gli esercizi descritti, per mettere in pratica il metodo Buteyko. Il motivo principale che mi ha spinto ad acquistare il libro, è stato il fatto che io ho sempre sofferto di allergia e asma e quindi il titolo del libro mi ha molto interessato. Ora nonostante il libro non può sostituire la frequenza di un corso ad uso proprio, io ho ottenuto molti benefici dalla sola lettura del libro: l'asma si è ridotta e l'allergia si è limitata a qualche sporadico starnuto. A dicembre ho rieseguito la visita oculistica per la misura della pressione oculare e con mia grande sorpresa, dopo 5 anni di pressione alta, ho appreso con estremo piacere che la mia pressione si è abbassata a 16 mmHg in un occhio e 17 mmHg nell'altro. Dopo tutti questi risultati mi sono avvicinato di più al metodo, seguendo prima un corso ad uso proprio tenuto dalla dott.sa Ferraro e ora sto cercando di diventare un istruttore Buteyko attraverso dei corsi mirati tenuti sempre dalla dott.sa Ferraro. Se avete qualche problema di salute, il mio consiglio è di provare a vedere se può essere risolto con Buteyko, magari contattando un buon istruttore. Grazie per l'attenzione, Salvatore La Terra – slaterra@gmail.com” Concludo con i migliori auguri di Buona Pasqua! (Fiamma Ferraro) ************************************** "NOTIZIE SALUTARI" (a cura della Dr. Fiamma Ferraro) Marzo 2009 -Buongiorno a tutti. La conoscenza dei benefici che può portare l’ottimizzazione della respirazione in base ai principi messi in evidenza da Buteyko si sta per fortuna diffondendo sempre di più anche nel nostro paese: sulle pagine dedicate alla salute del quotidiano Repubblica del 19 febbraio è stata data la notizia che una pubblicazione della Mayo Clinic (tempio della medicina convenzionale/ufficiale in America), segnala il metodo Buteyko come “promettente” contro l’asma, mentre mette in evidenza che non vi sono prove attendibili per altri metodi di medicina alternativa come varie tecniche di rilassamento, agopuntura, omeopatia ed altri. (Mayo Foundation for Medical Education and Research-Oct.4.2007) Inoltre, nella trasmissione “Salute Insieme” su Rai 1 di domenica 1 marzo si è parlato positivamente, anche se per pochi minuti, della tecnica di respirazione Buteyko. - L’asma e l’allergia sono fenomeni che colpiscono in misura elevata i bambini (il che sembra confermare quanto ha osservato Buteyko sul fatto che l’asma, più che una malattia, è una reazione difensiva dell’organismo, e in effetti l’organismo dei bambini è meglio in grado di produrre reazioni difensive di quanto non lo sia un organismo più anziano, e si difende con l’asma più spesso che non gli adulti. Pertanto, anche se la mia specializzazione medica non è quella della pediatria, sono portata ad occuparmi della salute dei bambini, di cui parlo spesso in questo Notiziario. Eccovi quindi sull’argomento alcune brevi notizie. -L'Ufficio per la tutela dei consumatori di Duesseldorf (Germania) segnala che diversi articoli d’abbigliamento per bambini contengono colori a dispersione, suscettibili di causare allergie, e nel peggiore dei casi possibilmente anche cancerogeni . Alcune T-shirt per bambini contengono un tasso elevato di ftalati, componenti chimici potenzialmente cancerogeni, e anche dei residui alcalini che possono causare irritazione, avverte l'Istituto nazionale del consumo (INC, Francia) in uno studio apparso il 28 gennaio scorso sul mensile "60 millions de consommateurs". Anche le disposizioni relative alla sicurezza dei giocattoli, approvate con la nuova direttiva UE, il 18 dicembre 2008, non sono sufficienti a tutelare la salute dei bambini. Alcune di queste disposizioni potrebbero, addirittura, portare ad un aumento dei rischi. Questa e' la conclusione dell'Istituto federale per la valutazione dei rischi (BfR, Germania), che e' particolarmente critico nei confronti dei nuovi valori limite per i metalli pesanti nei giocattoli per bambini, che potrebbero rilasciare maggiori quantita' di piombo rispetto alle disposizioni in vigore fino ad oggi. La direttiva, inoltre, non offre una protezione sufficiente ai bambini relativamente alle sostanze allergizzanti contenute nei profumi ed al nichel. Sono quindi molte le cose alle quali, nel nostro ambiente inquinato, devono fare attenzione i genitori che si preoccupano della salute dei bambini. Molti fanno in realtà anche troppa attenzione (è bene non esagerare e non avere paura di tutto). Pochi invece fanno attenzione ad un fattore ancora molto più importante, e cioè al modo di respirare dei bambini. Quando si respira bene l’organismo viene messo in grado di confrontarsi meglio con i veleni ambientali, che in parte sono inevitabili. -Restando sulla tematica dei bambini, da un’indagine effettuata in Olanda è risultato che sono circa 750.000 i bambini olandesi dai 5 ai 15 anni -il 34,2% di quella fascia d'eta'- che a fine 2008 prendevano farmaci contro l'ADHD (deficit d'attenzione e iperattivita'). E' un numero enorme, molto superiore a quello che si registra in altri paesi europei e le autorita' olandesi stanno cercando la spiegazione per l'aumento allarmante di prescrizioni di questi farmaci . Trudy Dehue, psicologa e filosofa dell'Universita' di Groningen osserva che se per alcuni ragazzi il trattamento farmacologico e' opportuno, in molti casi servirebbe un approccio piu' sociologico che individuale: "Scuole piu' piccole; meno attivita' extrascolastiche; meno pressione per apparire migliori di quello che si e', piu' spazio per giocare all'aperto". Anche qui non si può non osservare che se in effetti i bambini avessero più possibilità di fare movimento, respirando bene, il problema dell’iperattività sarebbe indubbiamente di dimensioni minori. -Tornando sull’argomento dell’asma come reazione di difesa, è noto che Buteyko, già 40 anni fa, sosteneva che l’organismo di chi soffre di asma è più sano di altri, perché è in grado di reagire subito (pur se in modo non certo gradevole e da controllare) ad una perdita eccessiva di CO2 che, se non trattenuta, porterebbe con il tempo a problemi di salute più gravi. Questa tesi di Buteyko sembra ricevere conferma anche da alcuni recenti studi resi possibili dal progresso della genetica. In questi studi della Ohio State University si è arrivati alla conclusione che alcuni polimorfismi genetici che portano a soffrire di asma ed allergia sono collegati con un rischio più basso del normale di certe forme di tumori. (Medical News Today, July 17,2005). -Ricevo spesso delle domande da pazienti che mi chiedono se la respirazione Buteyko sia utile anche per problemi gastrici e di digestione, che vedo in aumento vertiginoso, per tutta una serie di cause, anche non connesse al modo di respirare; tuttavia il depauperamento di CO2 causato da un eccesso di respirazione può provocare spasmi e contrazioni in tutto l’organismo e quindi anche nell’esofago e nello sfintere gastroesofageo, e problemi d ernia iatale , con conseguenti reflussi di acido gastrico e quindi bruciori di stomaco e cattiva digestione. Correggendo la respirazione pertanto la situazione non può che migliorare, anche se quasi sempre è necessario intervenire anche su altri fronti, tra cui in particolare quello della dieta. -Saluti e ci risentiamo in primavera! ************* "NOTIZIE SALUTARI" (a cura della Dr. Fiamma Ferraro) Febbraio 2009 Ho letto questo piccolo interessante studio su J Allergy Clin Immunol. 2008 Jan;121(1):105-9.. Nello studio, dal titolo "Intranasal noninhaled carbon dioxide for the symptomatic treatment of seasonal allergic rhinitis", i ricercatori espongono come 10 minuti dopo una singola somministrazione di anidride carbonica nelle narici i pazienti, allergici e con il naso turato, abbiamo potuto respirare liberamente dal naso., e visto attenuarsi anche bruciore e lacrimazione degli occhi, mentre nel gruppo placebo al quale era stata somministrata nelle narici della normale aria ambientale, l'effetto non era stato pronunciato. La studio conclude dicendo che i ricercatori non hanno ancora individuato il meccanismo specifico che spiega questo effetto benefico. I lettori di questo Notiziario invece, che conoscono le osservazioni di Buteyko sugli effetti dell'anidride carbonica e magari hanno già provato come un semplice esercizio di respirazione Buteyko sia spesso sufficiente per aprire un naso turato, la spiegazione la conoscono già. - Il periodo dedicato al sonno e quindi alla rigenerazione è molto importante per la salute. Ritorno a proposito del sonno sulla necessità di una buona posizione (non sulla schiena) e della respirazione dal naso. Numerose persone allergiche e asmatiche hanno dei problemi a causa degli acari o altri microorganismi che si diffondono facilmente sul cuscino. A questo proposito segnalo che molti hanno trovato utile disinfettare brevemente ogni tanto il cuscino con un apparecchietto che distrugge acari , virus ed altri microrganismi con raggi di luce UV-C. Questo tipo di disinfezione, usata negli ospedali e che un tempo richiedeva apparecchiature costose, ora può essere fatta a casa in 10 secondi con un piccolo apparecchio non costoso e che molti portano anche in giro per disinfettare posate, maniglie di gabinetti pubblici, cibi ed altro (non può però essere usato per disinfettare mani e corpo). Ricordo peraltro a questo proposito che le persone che non hanno una immunità indebolita non devono avere troppa paura dei microbi ed esagerare con le disinfezioni. Un po' di microbi (non troppi!) rinforzano e tengono in allenamento il sistema immunitario. -Il libro di Win Wenger„The Einstein Factor, a proven new Method for increasing your Intelligence" (Il fattore Einstein, un nuovo metodo provato per aumentare la vostra intelligenza) di cui ho gia' parlato in passati numeri di questo Notiziario, esamina a fondo le relazioni tra modo di respirare e intelligenza-concentrazione, mettendo in rilievo il ruolo positivo svolto dal tasso fisiologico di anidride carbonica per la circolazione del sangue (e quindi per l'ossigenazione) del cervello.. Nel libro, Wenger descrive tra l'altro la reazione dell'organismo a seguito dell'attivita' sportiva e in particolare la "reazione dell'immersione",e cioe' la reazione che si verifica quando ci si immerge sott'acqua. A questo proposito egli scrive che "Ogni tipo di training sportivo intenso, come ad es. jogging o correre su per le scale, aumenta il tasso di anidride carbonica e migliora quindi il rifornimento di sangue del cervello. Ma nuotare sott'acqua e' piu' efficace a questo scopo di ogni altro sport… e provoca una forma di afflusso di sangue che dai biologi del mare e' chiamata "reazione dell'immersione". Quando ci immergiamo sott'acqua aumenta la circolazione del sangue non solo nel cervello ma in tutti gli organi. Questa reazione e' comune a tutti i mammiferi, e spiega forse perche' le balene e i delfini – che possono trattenere il respiro piu' a lungo di tutti gli altri animali- hanno sviluppato dei cervelli che sembrano complessi e ricchi di prestazioni come quelli umani". ………ora osservatevi: scommetto che nel leggere queste frasi, che accennano a come migliorare il funzionamento del cervello, stavate trattenendo il respiro, come si fa in genere quando si legge qualcosa che suscita il nostro interesse (e spero di averlo suscitato!) Esercitare quindi un'attivita' sportiva, in particolare il nuoto , pur con le precazioni d'obbligo, (in particolare quanto al modo di respirare, sulle quali insisto molto nel mio libro ) non puo' che essere raccomandato, in particolare in questa stagione invernale in cui in genere si fa poco movimento all'aperto e nell'acqua. -Ho parlato varie volte nel Notiziario dei collegamenti tra respiro e canto/musica. Vi segnalo a questo proposito l'interessante blog del clarinettista Davide Bandieri, per il quale avevo scritto l'articolo "Musica e Respiro" che trovate a questo link. http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendID=172895380&blogID=373899322 -Fa piacere vedere che la conoscenza del metodo Buteyko sta iniziando a diffondersi sempre di più anche negli ambienti della medicina "ufficiale"; e in realtà il metodo Buteyko viene in genere compreso nella medicina "alternativa/nonconvenzionale" perché non è basato sull'uso di preparati farmaceutici, ma è in realtà più che "ufficiale" perché la sua efficacia è stata provata in studi randomizzati in doppio cieco condotti con tutti i criteri della medicina "ufficiale". Segnalo a questo proposito che il dr. A. Donzelli, Direttore del Servizio Educazione Sanitaria della ASL di Milano, ha redatto due articoli molto interessanti sulla cura e prevenzione dell'asma con lo stile di vita, in cui si parla anche dell'attenzione da riservare al modo di respirare, e del metodo Buteyko. Chi è interessato li può trovare sulle riviste "Pillole di buona pratica clinica" (per medici) e "Pillole di educazione sanitaria" (per cittadini), numeri novembre-dicembre 2008, reperibili presso CIS Editore ciseditore@ciseditore.it o tel. 02-46.94.542. Saluti e a risentirci in marzo! ************* "NOTIZIE SALUTARI" (a cura della Dr. Fiamma Ferraro) Gennaio 2009 Buongiorno e Buon Anno a tutti! Spero che tra i buoni propositi dell'Anno Nuovo vi sia anche quello di intensificare/riprendere se interrotti, gli esercizi di respirazione Buteyko! Si tratta, come non mi stanco di ripetere, di una delle misure più importanti per il riacquisto/mantenimento della salute,e per ottimizzare la forma, fisica e mentale . -Iniziamo con le "buone notizie". Ricevo, dai miei pazienti e dai lettori del mio libro "Attacco all'Asma…e non solo", tanti di quei riscontri positivi sul successo del metodo Buteyko in casi di asma/ipertensione/ansia ecc. che ormai resto sorpresa solo nei rari casi in cui il successo manca (e quasi sempre il motivo consiste nel fatto che non vi e' stata perseveranza nel portare avanti il programma di esercizi consigliati). Ora vorrei però riportare un messaggio riguardante una situazione più inusuale, che mi è appena pervenuto, da Paola Piasentin (che mi ha gentilmente autorizzata a pubblicare il suo nome ed email: paolpias@tin.it ). Ecco il messaggio "….Il 22 ottobre ho dato un concerto al teatro Politeama di Lecce, da molti anni non facevo più concerti di un certo rilievo, ero terribilmente agitata e il cuore andava a mille, per la perdita dell'abitudine a suonare per un pubblico (c'era anche la tele locale che riprendeva, e questo mi agitava ancora di più) e per il poco tempo che ho avuto per prepararlo. Che fare? Mi sono isolata mezz'oretta nel camerino, e ho fatto mezz'ora di esercizi Buteyko, risultato: il cuore si è calmato tantissimo e mi sentivo mentalmente molto più tranquilla e concentrata, ho suonato bene ed è andato tutto bene. Se lo avessi saputo in passato, mi sarei risparmiata tanti patemi e corse alla toilette… " Quello dell'"ansia da prestazione" è un problema molto comune che, anche se non ha in genere conseguenze negative per la salute, può tuttavia farci mancare occasioni importanti, in cui avremmo voluto "dare il massimo" e non ci siamo riusciti a causa di quest'ansia. Quante volte, davanti ad un esaminatore/possibile datore di lavoro/capoufficio, in una recita o discorso in pubblico ecc. improvvisamente ci siamo trovati alle prese con amnesia/batticuore/voce tremolante, e abbiamo magari fatto una "brutta figura". Purtroppo, la costituzione del nostro organismo è ancora quella dell'uomo preistorico e, quando dobbiamo "dare il meglio" l'organismo, nella sua grande saggezza innata, pensa che, come capitava ai nostri antenati preistorici, dovremo affrontare un nemico armato di clava o un leone, e non un esaminatore o capoufficio, e quindi ci mette a disposizione tutte le reazioni che ci sarebbero utili se dovessimo rendere al meglio per affrontare non una prestazione mentale-artistica, ma un grosso sforzo fisico, e quindi ci fa accelerare la respirazione (e questa intensificazione della respirazione non sarebbe dannosa ma anzi utile e necessaria se si dovesse in effetti fare movimento fisico). Basta questa riflessione per capire che, quando lo sforzo che dovremo affrontare non è fisico ma mentale, sarebbe bene non intensificare la respirazione (e quindi niente "bei respiri profondi" ) ma al contrario diminuirla.. Forse i nostri discendenti, tra migliaia di anni, avranno un organismo che in situazioni di stress reagira' automaticamente mettendo l'organismo in condizioni tali da ottimizzare le prestazioni intellettuali e non quelle fisiche. Nel frattempo, varrebbe la pena di imparare il metodo di respirazione Buteyko anche solo per rendere intellettualmente al massimo in queste situazioni (per non parlare dei benefici per la salute!) -Nel Notiziario di qualche mese fa avevo messo in guardia contro l'assunzione indiscriminata di preparati contro l'acidità di stomaco che, pur necessari in certi casi, vengono spesso presi (si tratta di una delle categorie di farmaci più venduti) anche senza ricetta e consiglio medico, in ogni caso di bruciore di stomaco. Avevo osservato che l'acido gastrico che spesso, come la CO2, viene presentato nelle vesti del "malfattore", è invece indispensabile, in giusta quantità, per l'assimilazione dei cibi e per la distruzione di germi ingeriti con i cibi; la produzione di questo acido diminuisce con l'età ed i sintomi della sua mancanza sono per certi aspetti simili a quelli provocati dall'eccesso. Avevo anche scritto che spesso negli asmatici si riscontra una carenza di acido gastrico. Una nuova ricerca conferma ora questa constatazione, e questo nesso tra asma e carenza di acido gastrico: il periodico "Clinical and Experimental Allergy di gennaio pubblica i risultati di uno studio di ricercatori del Children's Hospital di Boston. I ricercatori hanno esaminato i dati di ben 585.000 bambini nati tra il 1995 ed il 2004, ed hanno constatato che se le madri, durante la gravidanza, avevano assunto farmaci contro l'acidita' di stomaco, i bambini nati a queste madri risultavano allergici o asmatici in una misura superiore del 43% rispetto a quelli nati da madri che non avevano usato questi farmaci durante la gravidanza. Pur non pronunciandosi quanto alla causa, i ricercatori mettono anch'essi in rilievo il fatto che gli anti-acidi inibiscono l'assimilazione nell'organismo materno di sostanze come la vitamina B12 e le proteine. -Un interessante articolo pubblicato sul "New Scientist" (nr.2689), con il titolo "How your friends can affect your mood," mette in rilievo come lo stato d'animo delle persone che ci circondano influenzi il nostro umore molto piu' di quanto non pensiamo. Cio' vale non solo per le persone che ci sono care, ma anche per le persone con le quali non abbiamo particolari legami di amicizia e parentela, ma con le quali siamo in contatto per periodi di una certa durata. Lo stato d'animo di queste persone, (allegria, felicita', noia, depressione, stanchezza ecc.) tende a "contagiarci" senza che ce ne rendiamo conto. L'articolo, nel mettere in rilevo che "le sensazioni possono essere contagiose come un virus", osserva che tendiamo a copiare ed imitare, senza rendercene conto, le espressioni visive, le inflessioni della voce e il "linguaggio corporeo" delle persone che ci circondano (ne parlo brevemente, accennando ai neuroni-specchio, anche nel mio libro "Attacco all'Asma…e non solo"). L'articolo non menziona ovviamente il modo di respirare tra quei fattori che tendiamo a copiare, e questo non mi sorprende, poiche' anche medici e scienziati di tutto rispetto tendono a non dedicare particolare attenzione, nei loro studi e nelle loro osservazioni, al modo in cui le persone respirano. Mi sembra tuttavia indubbio, (e basta osservarsi con una certa attenzione per rendersene conto) che tendiamo ad imitare il modo di respirare delle persone che ci circondano, soprattutto quando queste persone ci parlano (una persona che ci parla inspirando ogni due parole tende a far respirare anche noi in modo affannoso ecc.). E se questo fattore (l'imitazione del modo di respirare) fosse proprio quello che, piu' ancora degli altri menzionati nello studio, ci trasmette lo stato d'animo di serenita' o depressione delle persone che ci circondano? Sull'argomento vi sarebbe molto da approfondire; vorrei qui solo sottolineare l'importanza, per genitori, insegnanti, e per coloro che devono lavorare parlando molto, di "mettere in ordine" il proprio modo di respirare, non solo per il bene della propria salute ma anche per quella dei bambini e adulti che li ascoltano . -Alcuni mi hanno scritto per segnalarmi che non hanno ricevuto il numero di dicembre di questo Notiziario. Chi non lo abbia ricevuto lo trova a questo link dell'Associazione Buteyko, dove si trovano tutti i Notiziari diramati dal 2002 ad oggi. (FiammaFerraro) ************* CORSI PER ISTRUTTORI con la dr. Fiamma Ferraro: Corsi per uso proprio con la Dott.ssa Fiamma Ferraro: Corsi individuali a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi), su appuntamento (anche nel fine settimana ). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore), ma in alcuni casi, e per chi lo preferisca (e questo riflette la necessaria individualità dell'insegnamento) si può, sempre su appuntamento, prenotare un corso della durata di 5-7 giorni (1-2 ore al giorno, a Casciano di Murlo). Per maggiori informazioni : Dott.ssa Fiamma Ferraro, tel. 0577817693 cell. 3403754383, e-mail: fiafer@yahoo.com ALLA PAGINA INIZIALE-INDICE |
||||