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| - NOTIZIARI Butezko 2002-04 In questi notiziari, dal titolo "Notizie Salutari", che sono inviati per e mail a tutti coloro che hanno inviato il loro indirizzo all|ASsociayione Butezko Italia, dimostrando interesse per l'argomento, il consulente medico ed incaricata della formazione degli istruttori per l'Associazione Buteyko Italia, dr. Fiamma Ferraro, fornisce, oltre alle novità sulle date dei corsi, altre informazioni interessanti sul metodo Buteyko e sulla respirazione e salute in generale. Per riceverlo basta inviarci una e mail. fiafer@yahoo.com ) * I notiziari hanno scopo informativo e non intendono in alcun modo dare consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. Questo avviso vale per tutti i nostri notiziari. NOTIZIE SALUTARI (a cura della Dr. Fiamma Ferraro) Novembre 2004 -E' ormai diffusa in quasi tutti i supermercati tedeschi, del genere della nostra COOP, la vendita di bottiglie d'acqua minerale alla quale è stata aggiunta una elevata percentuale di ossigeno (non si tratta ovviamente della nostra "acqua ossigenata", usata anche per schiarire i capelli, che ha una composizione molto diversa e non è bevibile). In quest'acqua minerale (ve ne sono molte marche, dalla Oxyvit alla Oxygizer ed altre) vi è una concentrazione di O2 del 50-70%. Nell'acqua sorgiva naturale la percentuale di O2 è del 12-14%, nell'acqua di rubinetto del 4-9% e nelle bottiglie d'acqua minerale non frizzante del 2%. Si pensava fino a poco fa che la quantità di O2 nell'acqua e nei cibi non avesse alcuna importanza per la salute, mentre a quanto si sta ora scoprendo l'O2, oltre a penetrare nell'organismo dalle due entrate già note dei polmoni (la principale) e della pelle, può penetrare anche dal rivestimento interno del tratto gastro-intestinale, la cui superficie complessiva è di ben 200 mq, contro agli 80-100 mq. della superficie polmonare. I primi studi svolti sugli effetti dell'O2 introdotto mangiando e bevendo sono stati pubblicati nel 1968 da scienziati russi (tanto per cambiare!); verso la fine degli anni '70 altri studi sono stati portati a termine dal dentista di Zurigo W.Ott, ma lo studio più approfondito sull'argomento è stato effettuato in Germania dal medico di origine iraniana A. Pakdaman. In una recente sperimentazione condotta dal Prof. Wodick presso l'Università di Ulm, è stato dimostrato che un gruppo di sportivi ai quali era stata somministrata acqua con O2 resisteva più a lungo allo sforzo ed aveva una concentrazione di acido lattico inferiore rispetto al gruppo al quale era stata somministrata acqua normale. In realtà, nel sangue della maggior parte delle persone vi è una percentuale di O2 più che sufficiente e l'ostacolo si pone nel passaggio dell'O2 dal sangue ai tessuti; la respirazione Buteyko è appunto diretta a migliorare questo ultimo, decisivo passaggio, e a far giungere l'O2 al cervello, cuore ed altri organi. In alcuni casi tuttavia in cui l'ostacolo si presenta già in una fase anteriore (e cioè nel passaggio dell'O2 dai polmoni al sangue, come avviene nell'enfisema ed in altre malattie in cui vi è un danneggiamento del tessuto polmonare) può essere utile, per far giungere più O2 al sangue, aggiungere, alle consuete porte d'ingresso costituite da polmoni e pelle, anche il tratto gastro-intestinale, bevendo acqua con molto ossigeno. Rimane tuttavia anche in questi casi opportuno preoccuparsi di migliorare, con una buona respirazione, l'ultimo cruciale passaggio dell'O2 dal sangue ai tessuti. 2) Il collegamento tra canto e respiro è intuitivo ed evidente, anche se vi sarebbe molto da dire sul modo migliore di insegnare il canto. Al giorno d'oggi però, a parte i professionisti, quasi nessuno, né bambini né adulti, canta. Si va tra l'altro quasi perdendo tutta una serie di canzoni che un tempo accompagnavano i vari lavori che comportavano attività fisica (dalla mietitura alla vendemmia ecc.), che sta del resto anch'essa scomparendo, e questa mancanza completa di movimento fisico e canto contribuisce al cattivo stato del modo di respirare di una gran parte della popolazione. Il Prof. Buteyko, che amava molto cantare e che anche nella sua ultima conferenza in Nuova Zelanda, pochi mesi prima della sua morte due anni fa, (in età avanzata ed ottima salute e piena attività fino all'ultimo) aveva rallegrato tutti i partecipanti con una canzone ucraina, e usava dire che la lingua ucraina e quella italiana sono strutturate, grazie alla presenza di determinate vocali, in un modo tale da portare ad un miglioramento della respirazione quando si canta in queste lingue. 3) L'insegnamento della respirazione Buteyko si va per fortuna diffondendo rapidamente in Italia, grazie anche all'operato degli ormai abbastanza numerosi istruttori accreditati dalla nostra Associazione, che effettuano corsi nelle varie città. Ognuno di questi istruttori -e si tratta di un aspetto molto positivo ed interessante- arricchisce il classico insegnamento della tecnica di respirazione Buteyko con quella che è la sua formazione ed esperienza personale. Così ad esempio Massimiliano Conte, grazie alla sua esperienza di oltre 15 anni di insegnamento dello yoga, è in grado di insegnare molto bene la respirazione diaframmatica (condizione indispensabile e necessaria, anche se di per sé non sufficiente, di una buona respirazione); Gianni Girotto è esperto in Watsu (Shiatsu nell'acqua), tecnica che, tra gli altri benefici, contribuisce al rilassamento e facilita quindi l'apprendimento della tecnica Buteyko; Fiamma Ferraro, con l'aiuto dell'ipnoterapia e di tecniche di biofeedback riesce a far superare alcune difficoltà nel riaddestramento del riflesso respiratorio e poiché è attualmente l'unico istruttore che è anche medico, può valutare se la tecnica Buteyko possa essere utilmente coadiuvata da misure di medicina fitoterapica, omotossicologica, bioenergetica, tecarterapia o altre. *********** NOTIZIE SALUTARI -Ottobre 2004 . Con l'avvicinarsi della stagione fredda si assiste ad una moltiplicazione degli inviti a ricorrere alla vaccinazione contro l'influenza. Anche se una respirazione corretta e delle sane abitudini alimentari e di vita rendono poco suscettibili al contagio, non si intende qui certo dissuadere nessuno dal ricorrere a questa vaccinazione, che anzi per persone debilitate e prive di adeguate difese immunitarie può esser utile; si intende però consigliare di controllare con la massima cura gli ingredienti del preparato che il medico intende usare per la vaccinazione, per assicurarsi che non vi sia il timerosolo o altri conservanti a base di mercurio. Chi ha tempo troverà utile leggere su internet (www.wnho.net/vaccine_coverup.htm) i risultati dell'inchiesta approfondita effettuata dal neurochirurgo americano Russel Blaylock, (autore anche di numerosi studi sui danni prodotti dall'aspartame e dal glutammato monosodico ) sugli effetti deleteri del mercurio ancora contenuto in numerose vaccinazioni, contro l'influenza, l'epatite e purtroppo anche nelle vaccinazioni d'infanzia, (e il danno prodotto dal mercurio nei cervelli ed organismi in crescita dei bambini piccoli è ancora più grave). Una volta introdotto, è molto difficile far uscire il mercurio dall'organismo, anche con la terapia chelante. Sembra comunque che un'alga d'acqua dolce, la clorella, (venduta in molte erboristerie) riesca a legare e ad eliminare un certa parte del mercurio e di altri metalli tossici. -Appare interessante una notizia riportata nell'ultimo numero della rivista tedesca Zeitenschrift", in cui, sotto il titolo:"Il potere del respiro" si informa che :l'inventore giapponese Yoshiro Nakamats, intestatario di oltre 2000 brevetti, tra cui quello per i dischetti per i computer e per gli orologi digitali, quando vuole farsi venire delle idee geniali si tuffa nella sua piscina e resta sott'acqua finchè può resistere. Questa procedura può sembrare stravagante ma in realtà questo genio asiatico ha ben presente la fisiologia del cervello: quando tratteniamo il respiro aumenta il contenuto in anidride carbonica (CO2) del sangue. Il cervello interpreta questo aumento come una maggiore esigenza di ossigeno e dilata le arterie del collo affinchè una maggior quantità di sangue, e quindi di ossigeno, possa affluire al cervello...;basta aumentare di poco il contenuto in CO2 nel sangue per far affluire molto più ossigeno al cervello e quindi per ottenere un aumento delle sue prestazioni." Chi non ha una piscina in casa e non può seguire l'esempio del geniale inventore giapponese, quando si trova a dover impiegare al massimo il cervello ed ha bisogno di "idee geniali"(primadi un esame o di un colloquio importante), potrebbe ottenere un risultato analogo con una bella sessione di esercizi di respirazione Buteyko! -Per chi si trova alle prese con medici scettici (e, lo ripetiamo nuovamente, chi è alle prese con l'asma o altre malattie di una certa serietà, dovrebbe applicare la tecnica di respirazione con la collaborazione ed il controllo del proprio medico, e per fortuna ci sono molti medici aperti che non partono subito dal presupposto del "non conosco questa tecnica Buteyko e quindi non può trattarsi, dato che non la conosco, di nulla di interessante ed efficace", ed accolgono invece il suggerimento dei loro pazienti di approfondire e informarsi in proposito) pubblichiamo nuovamnete gli estremi deiperiodici medici in cui sono stati pubblicati i risultati delle sperimentazioni e studi effettuati sul metodo Buteyko. Tralasciando quelli in lingua russa, indichiamo solo quelli in inglese: --Buteyko breathing techniques in asthma: a blinded randomized controlled trial. Bowler S, Green A, Mitchell CA. Medical Journal of Australia, Vol 169, 7/21 December 1998:575-578. --"A clinical trial of the Buteyko Breathing Technique in asthma as taught by a video." Opat AJ, Cohen MM, Bailey MJ, Abramson MJ. Journal of Asthma, 37(7), 667-564 (2000). --"Effect of two breathing exercises (Buteyko and pranayama) in asthma: a randomized controlled trial." Cooper S, Osborne J, Newton S, Harrison V, Thompson Coon J, Lewis S, Tattersfield A. Thorax August 2003; 58:674-679. --"Buteyko Breathing Technique for asthma: an effective intervention." Patrick McHugh, Fergus Aitcheson, Bruce Duncan, Frank Houghton: The New Zealand Medical Journal. 12-December-2003, Vol 116 No 1187. "Health Education: Does the Buteyko Institute Method make a difference?" Jill McGowan, Education and training consultant in Asthma Management. Thorax Vol 58, suppl III, page 28) December 2003. -Agosto 2004 1. Segnaliamo un articolo interessante apparso sulla prestigiosa rivista britannica The Observer Magazine il 27 giugno, con il titolo "Every breath you take" (Ogni respiro che prendete), in cui si informa il pubblico sull'utilità del metodo Buteyko contro l'asma, di cui soffrono in Gran Bretagna 5,1 milioni di persone. L'articolo cita lo studio effettuato dall'Università di Nottingham, che ha confermato i risultati dello studio australiano del 1998, in cui gli asmatici che hanno effettuato gli esercizi Buteyko hanno potuto ridurre i broncodilatatori del 90% in meno di tre mesi. E' citato l'esempio dell'attrice Sam Perkins, che dall'età di quattro anni usava broncodilatatori e da quando aveva 20 anni anche cortisone. Aveva provato inoltre tutti i trattamenti alternativi, dall'agopuntura all'omeopatia, senza grandi risultati, ed era ormai divenuta allergica a tantissime sostanze. Dopo aver visto un documentario sul metodo Buteyko ed aver effettuato gli esercizi prescritti si considera guarita e non ha più bisogno di medicine da 18 mesi. L'articolo conclude con l'auspicio che il servizio sanitario pubblico inglese provveda ad offrire gratuitamente l'addestramento Buteyko per gli asmatici, ed alla domanda se vi siano risorse finanziarie sufficienti per farlo (in Inghilterra i corsi serali o di fine settimana per imparare il metodo Buteyko per uso proprio costano sugli 880 euro ed anche più), risponde provocatoriamente che non vi sono risorse finanziarie sufficienti per non offrire Buteyko agli asmatici, poiché l'asma costa al Regno Unito due miliardi di sterline all'anno, con 74.000 ricoveri in ospedale ogni anno. 2. Il cervello è l'organo che più di tutti gli altri ha bisogno di ossigeno (costituisce il 2% del peso del corpo ma ha bisogno del 20% del flusso di O2) e quindi non è difficile immaginare i danni che può provocare una mancanza di ossigeno nei tessuti di quest'organo così importante. In numerose patologie, la quantità di sangue che giunge al cervello è insufficiente ed in questi casi il metodo Buteyko può migliorare a volte anche di molto la situazione, poiché perlomeno consente che dalla pur insufficiente quantità di sangue che circola nei vasi cerebrali, l'ossigeno passi più efficacemente, in maggiore misura, ai tessuti cerebrali, ed in molti casi agisce, seppure a più lunga scadenza, tramite vari meccanismi, in modo da aumentare l'afflusso di sangue nei vasi cerebrali. Il metodo Buteyko non può tuttavia far aumentare questo afflusso quando la causa che lo compromette è di natura meccanica. Il dr. Buteyko insisteva molto sul fatto che il suo metodo non è sufficiente quando i problemi per l'organismo sono di natura meccanica". Poiché nell'Unione Sovietica dell'epoca i trattamenti di osteopati e chiropratici erano quasi sconosciuti, Buteyko, pur insistendo molto sul fattore meccanico", non poteva dare il consiglio sul quale insistiamo invece molto noi, e cioè di far controllare comunque la propria situazione posturale da un bravo osteopata (di preferenza, per gli asmatici, addestrato nel metodo Gesret). A questo proposito ci sembra interessante segnalare quanto asserito in merito alla sclerosi multipla e ad altre malattie neurologiche come il morbo di Parkinson e l'Alzheimer, dal medico americano di origine cubana Fernandez Noda e poi applicato anche a Madrid dai medici spagnoli Perez Fernandez e Castillo Recarte. Secondo Fernandez Noda in molte -non in tutte- le persone colpite da queste malattie, la causa principale è costituita da una diminuzione dell'afflusso di sangue al cervello, causata da un problema di natura meccanica che compromette il flusso di sangue attraverso l'arteria vertebrale. Il dr. Noda ha infatti accertato che molte persone colpite dalle malattie in questione, presentavano la cosiddetta "sindrome della costa cervicale", (una compressione alla base del collo) in cui vi è una diminuzione del flusso di sangue al cervello, ed ha escogitato una tecnica chirurgica, più semplice di quelle generalmente usate in questi casi, che risolve il problema aumentando il flusso di sangue, e in questo modo è riuscito a quanto pare a guarire oltre 1500 casi. Il medico di Madrid Perez Fernandez, alla ricerca di qualcosa che potesse guarire la moglie colpita dalla sclerosi a placche, la portò in America dal dr. Noda che effettuò questa operazione e, a seguito della guarigione della moglie, il dr. Fernandez ha introdotto questa tecnica in Spagna. I problemi di natura autoimmunitaria ai quali viene in genere attribuita la responsabilità della sclerosi multipla secondo il dr. Noda sarebbero in molti casi una conseguenza secondaria ma non sempre necessariamente la causa primaria della sclerosi multipla. Non è detto ovviamente che il dr. Noda abbia ragione ma dà da pensare, oltre al numero dei successi riportati, che giustificherebbero un approfondimento, il fatto che spesso vengano colpiti dalla sclerosi multipla dei giovani in piena attività, che magari sciando e facendo sport e ginnastica incorrono in brutte cadute, e la malattia si manifesta anche molto tempo dopo, quando ormai si è dimenticato l'incidente, con il quale non è quindi stabilito alcun collegamento. I dottori citati, prima di effettuare l'operazione, fanno ovviamente tutti gli accertamenti necessari per accertare che sia effettivamente presente una "sindrome della costa cervicale", poiché sono i primi a mettere in rilievo che non sempre le malattie neurologiche citate sono causate da questa sindrome. Aprile 2004 1) Durante un corso recentemente svolto, uno dei partecipanti scherzando, aveva osservato che, respirando poco, perlomeno si inalava una minor quantità di tutte le sostanze velenose che, nelle grandi città, si trovano nell'aria! Purtroppo, pur senza farsi prendere dal panico (e respirare di meno non risolve certamente questo tipo di problema) è vero che ormai l'aria che respiriamo si fa in realtà sempre più irrespirabile, ed anche chi ha la fortuna di vivere in montagna, lontano da strade ed industrie, non raramente ha, in casa o in ufficio, un'aria velenosa. In Italia se ne parla ancora poco, ma in Germania si è recentemente costituita una comunità d'interessi per tutelare le persone danneggiate dai "toner" contenuti nelle stampanti laser, apparecchi fax e fotocopiatrici. (sito web: www.krank-durch-toner.de ). Finora si era in realtà parlato soltanto dell'ozono che, quando non sono ben mantenute, queste macchine possono emettere. A quanto pare invece, si sta scoprendo ora che anche gli apparecchi migliori e nuovi emettono delle particelle infinitesimali ("nanoparticelle" che proprio per le loro dimensioni piccolissime, non sono trattenute già nel naso ma penetrano nelle vie respiratorie e si diffondono nel sangue e nei vari organi) di sostanze velenosissime; il benzolo, mercurio,cobalto, fenolo ecc. , sono, a quanto pare, solo alcune delle sostanze dannose assorbite da chi, in uffici chiusi, si trova a lavorare per ore vicino a stampanti laser, con magari nella stessa stanza delle fotocopiatrici e fax. La migliore difesa è in questi casi quella di aprire spesso le finestre e di arieggiare al massimo. Il gruppo sopra citato riferisce infatti che persino nelle strade con molto traffico l'aria non è così irrespirabile come negli uffici male aerati e con molte attrezzature tecniche. Preoccupante è, sotto questo aspetto, la tendenza moderna ad installare dappertutto l'aria condizionata e a tenere le finestre ermeticamente chiuse! Il gruppo si è inoltre attivato per chiedere che le stampanti laser vengano sostituite da quelle "a getto d'inchiostro" perlomeno nelle scuole, ospedali, case private e studi medici. 2) Passiamo ad una notizia più tranquillizzante e gradevole! La prestigiosa rivista medica "British Medical Journal" ha pubblicato, già un po' di tempo fa, (2001;323:1446-9) i risultati di uno studio effettuato dal ricercatore dell'Università di Pavia Luciano Bernardi e colleghi, dal titolo "Effetti della preghiera del rosario e dei mantra yoghici sui ritmi cardiovascolari autonomi", su 23 uomini e donne che per un certo periodo recitavano in continuazione l'Ave Maria ed il mantra "Om Mani Padme Om". A quanto accertato, durante questa recitazione il respiro diventava più regolare, e rallentava a 6 respiri al minuto. Questo ritmo lento di 6 respiri al minuto, osservano i ricercatori e particolarmente benefico, perché "sincronizza il respiro con i ritmi cardiovascolari, che hanno anch'essi un ciclo di 6 al minuto". 3) Restando sull'Argomento dell'"Om" o "Hm", una rivista medica americana (American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine; 26 luglio 2002) pubblica i risultati di uno studio effettuato da un gruppo di ricercatori, svedesi, che con un gruppo di 10 persone dai 34 ai 38 anni, ha accertato che, a quanto pare il cantare "HM" a bocca chiusa sarebbe uno dei modi migliori per evitare le sinusiti, e produrrebbe anche altri effetti benefici. 4) L'inserto "Salute" di "La Repubblica" dell'11 dicembre scorso, in un articolo dal titolo "L'Anidride carbonica che ridona la linea", decantava i benefici della carbossiterapia, che nelle beauty farms francesi è utilizzata, attraverso microiniezioni, per curare varie problematiche, dalla cellulite alle alterazioni del microcircolo, dalle flebopatie agli accumuli di adipe. L'anidride carbonica, si legge, "agisce come una microscopica "pompa" che spinge il sangue nel labirinto dei capillari. Secondo i suoi sostenitori, la carbossiterapia migliora la circolazione sanguigna: inoltre, grazie al maggior apporto di ossigeno..". Fa piacere leggere, anche se qui per problemi relativamente futili, quello che Buteyko ha messo instancabilmente in luce negli ultimi 40 anni, e cioè che l'anidride carbonica non è un inutile gas di scarico ma è indispensabile per l'apporto d'ossigeno ai tessuti. -Febbraio 2004 1) Fin dagli inizi del 1900 sono noti i problemi causati dall'iperventilazione, (respirazione meccanica eccessiva in relazione alle esigenze dell'organismo) e vi è sull'argomento una serie di articoli, pubblicati su prestigiose riviste scientifiche (in appendice al libro "Attacco all'Asma " vi è una lista di riferimenti bibliografici).Ciò nonostante, l'iperventilazione, nella sua forma lieve ma cronica, è raramente accertata e diagnosticata dai medici. Inoltre, sono più rari gli studi e le pubblicazioni su una delle conseguenze dell'iperventilazione, e cioè l'ipocapnia (basso livello di anidride carbonica ). Per questo, ci sembra interessante segnalare un articolo pubblicato sulla rivista medica "New England Journal of Medicine" (J.Laffey e B.Kavanagh, 4 luglio 2002). Riportiamo alcune osservazioni tratte da questo articolo. "L'ipocapnia, quale aspetto comune a molti disordini di natura acuta, può avere un ruolo patogeno nello sviluppo di malattie sistemiche. Una serie crescente di prove indica che l'ipocapnia può produrre considerevoli effetti negativi, fisiologici e medici." Dopo essersi soffermati sulle conseguenze negative che può avere l'iperventilazione durante il parto, gli autori osservano che l'ipocapnia è presente nelle persone che soffrono di apnea durante il sonno e che l'effetto della mancanza di anidride carbonica sulla diminuzione del flusso di sangue al cervello è così drammatico che quasi il 50% dei medici d'emergenza, ricorrono appositamente all'ipocapnia in situazioni in cui questa riduzione è auspicabile, in caso di incidenti e traumi che coinvolgano la testa. Come si osserva nell'articolo "l'alcalosi ipocapnica riduce il flusso di sangue al cervello per mezzo di una potente vasocostrizione, così riducendo la pressione intracranica". E' superfluo osservare che questa riduzione del flusso di sangue al cervello è invece, in situazioni normali, tutt'altro che auspicabile, e può compromettere un buon funzionamento delle abilità intellettuali, per non parlare di guai peggiori., come l'ischemia cerebrale e cardiaca, l'asma e, come si conclude nell'articolo, la stanchezza cronica e le crisi di panico. 2) Ha sollevato clamore in Germania il libro pubblicato dal Heilpraktiker (naturopata) tedesco Rolf Juergen Petry, dal titolo "Strofantina, la possibile vittoria sull'infarto", con la prefazione del prof. Hans Schefer, un cardiologo di fama. Sostenuto da migliaia di dati ed articoli raccolti, Petry osserva come la strofantina (estratta da una pianta africana ed usata in passato da tribù africane per avvelenare le frecce) sia uno dei più importanti e benefici medicinali per il cuore, e come questo medicinale (in commercio fin dal 1904) non sia in pratica più usato, per motivi errati e non chiari (le asserzioni in base alle quali la strofantina in forma orale non sarebbe assorbita nell'organismo e provocherebbe gli stessi effetti negativi della digitale sono già state, come dimostra Petry, controbattute in modo incontestabile. Petry elenca poi una serie incredibile di dati che dimostrano l'efficacia di questa sostanza: dal 1977 al 1987 un grande ospedale di Berlino ha ottenuto, avvalendosi della strofantina, le più alte percentuali al mondo di sopravvivenza dopo un infarto, superato solamente da una clinica di San Paolo del Brasile, che usava anch'essa la strofantina, ottenendo i seguenti risultati: nel 98,6% dei pazienti che l'avevano presa a titolo preventivo, una completa assenza di disturbi entro due settimane, e nei pazienti portati all'ospedale con un infarto, efficacia entro 5-10 minuti per l'85%. Migliaia di medici tedeschi che negli anni 1980-1990 hanno somministrato questa medicina hanno riferito in modo eccezionalmente positivo sui risultati ottenuti. Ciò nonostante, si prevede che le autorità sanitarie tedesche, nonostante un secolo di risultati eccezionalmente buoni, senza un solo caso di effetti collaterali negativi, chiederanno ora, per la strofantina, l'effettuazione di un nuovo studio in doppio cieco su larga scala, che richiederebbe un costo di 10-15 milioni di euro, cifra che poche industrie farmaceutiche potrebbero sostenere, oltretutto per una medicina il cui brevetto è ormai scaduto. La ditta tedesca Brahms, che produce attualmente la medicina a base di strofantina usata in Germania, sembra ormai rassegnata a doverne interrompere tra breve la produzione, ed è questo il motivo che ha indotto Petry ad interrompere il suo lavoro per dedicarsi esclusivamente a scrivere il libro e a diffondere la notizia di quello che egli ritiene "uno dei più gravi errori medici del secolo" ( e cioè il mancato utilizzo della strofantina per le malattie di cuore, a vantaggio di operazioni e di altre medicine, molto più costose e ricche di effetti collaterali negativi). - Gennaio 2004 Cari amici, -nella speranza che abbiate trascorso delle buone feste ci facciamo vive innanzitutto con una notizia che potrebbe essere utile dopo questi giorni di "celebrazioni". In Russia, dove il clima induce a volte ad eccedere con le bevande alcoliche, consigliano un rimedio che a quanto par consente di evitare i peggiori effetti dannosi sul fegato che conseguono ad un numero eccessivo di "brindisi": si tratta della carnosina. Questa sostanza naturale, contenuta nell'organismo degli uomini e degli animali, è stata scoperta a Mosca nel 1900 da ricercatori russi, ed ha molti usi. L'alcol, subito dopo essere stato bevuto, è ossidato nel fegato, dove è trasformato in acetaldeide; per rimediare agli effetti negativi dell'acetaldeide l'organismo mobilita le sue riserve di L- carnosina, che ossida l'acetaldeide in acetato e poi lo metabolizza in acqua ed anidride carbonica. In questo modo però le riserve di L-carnosina, si esauriscono rapidamente. La L-carnosina è reperibile, quale integratore dietetico, da numerosi fornitori, in particolare da quelli che vendono supplementi per sportivi (alcuni di questi supplementi, diversi dalla carnosina, sono dannosi. Non vorremmo che, nel consultare le pagine di questi fornitori, vi lasciaste attrarre da alcuni altri prodotti), così come non vorremmo, con la notizia che vi abbiamo dato, incoraggiarvi ad eccedere nel consumo di bevande alcoliche: la carnosina non mette certo riparo a tutti gli effetti negativi che a lungo andare si verificano se si eccede nel consumo di bevande alcoliche. -Un altro uso della carnosina, nella forma della n-acetilcarnosina, è quello scoperto, sempre in Russia, da un gruppo di scienziati guidati dal dr.MA Babizhayev , i quali hanno provato, in studi durati oltre 10 anni, pubblicati su riviste scientifiche (Babizhayev MA, Deyev AI et al. "N-acetiylcarnosine, a natural histidine-containing dipeptide, as a potent ophtalmic drug in treatment of human cataracts." Peptides, 2001,22:979-94; Babizhayev MA Yermakova VN et al."N-acetylcarnosine is a prodrug of l-carnosine in ophtalmic application as antioxidant" Clin.Chim.Acta,1996,254,1-21), come delle gocce di n-acetilcarnosina possano non solo prevenire ma anche migliorare la cataratta. In sperimentazioni in doppio cieco della durata di 6 e 24 mesi, è stato trattato un totale di 49 pazienti; negli occhi trattati con le gocce di n-acetilcarnosina si sono registrati miglioramenti importanti: nel 42% dei casi la trasparenza del cristallino è aumentata del 12-50%; nel 90% dei casi l'acutezza visiva è aumentata del 7-10% e nell'89% dei casi il fastidio dei riflessi è diminuito del 27-100%. In In nessun caso si è registrato un peggioramento della situazione, mentre nel gruppo placebo, dopo 24 mesi la vista era peggiorata, nell'89% dei casi, del 17-80%. La carnosina, se assunta per via orale non raggiunge a quanto pare le zone dell'occhio in cui dovrebbe svolgere effetto, inoltre la forma utile in questo caso non è la carnosina ma appunto la N-acetil-carnosina. Questa forma speciale di carnosina nelle sperimentazioni effettuate non ha dimostrato alcun effetto collaterale o controindicazione. Si usano 1-2 gocce negli occhi al giorno, per un periodo di 5-6 mesi. Le sperimentazioni effettuate hanno provato l'utilità soprattutto per la cataratta ma sono in corso altri studi che riguardano altri problemi, come la degenerazione maculare senile. -Un'altra notizia su un argomento del tutto differente: è stata preannunciata in Germania in questi giorni l'imminente messa sul mercato di un piccolo apparecchio che consente di stabilire i giorni fertili del ciclo mensile femminile. Sapete su quale principio è basato questo apparecchio? Chi conosce l'argomento che più di tutti gli altri ci sta a cuore forse l'avrà già indovinato: sul tasso di anidride carbonica (CO2) nell'aria espirata! L'apparecchio, che si chiama "Novula", è stato sviluppato dall'ingegnere Stefan Veitenhansl, ed è stato sperimentato su 196 donne presso la clinica ginecologica universitaria di Norimberga. A quanto pare, 3-6 giorni prima dei giorni fertili, il tasso di CO2 nell'aria espirata diminuisce, per poi aumentare nuovamente in coincidenza con l'inizio dei giorni fertili. L'inconveniente? A parte il prezzo, che dovrebbe aggirarsi sui 400, per il momento sembra che l'apparecchio non sarà per il momento messo in vendita al pubblico; verrà commercializzata solo una versione più complessa, destinata agli studi medici. Non resta quindi che ricorrere anche per lo scopo in questione al buon vecchio metodo della pausa-controllo, che, dipendendo dal tasso di CO2 nell'organismo, dovrebbe a quanto pare diminuire improvvisamente alcuni giorni prima, per poi aumentare improvvisamente nei giorni fertili. (Decliniamo tuttavia ogni responsabilità per eventuali nascite indesiderate causate dall'uso della pausa-controllo per questo nuovo scopo!). Ci sembra comunque interessante constatare ancora una volta come la CO2 sia, in molti modi ancora da esplorare, coinvolta nei processi fisiologici più importanti dell'organismo e come questo, in previsione della possibilità del sorgere di una nuova vita , si preoccupi, a quanto pare in linea assolutamente prioritaria, di assicurare un aumento del tasso di CO2 . -Il " New Zealand Medical Journal ", 12 dicembre 2003, vol.116 nr.1187, pubblica i risultati di una sperimentazione clinica in doppio cieco effettuata in Nuova Zelanda su un gruppo di 38 asmatici tra i 18 e 70 anni. Il gruppo trattato con la respirazione Buteyko, al termine dei sei mesi dello studio ha fatto registrare una diminuzione dell'85% nell'uso di broncodilatatori e del 50% nell'uso per inalazione di steroidi. Nel gruppo di controllo, trattato con altri metodi, non si è invece registrata alcuna diminuzione nell'uso di steroidi, mentre la diminuzione per i broncodilatatori è stata del 37%. La conclusione dello studio è quindi che la respirazione Buteyko è "una tecnica sicura ed efficace per il controllo dell'asma, ed offre benefici clinici e di potenziale di risparmio farmacologico, che meriterebbero ulteriori studi." In realtà gli "ulteriori studi" ci sono già stati, sia in Russia negli anni '80, sia in Australia 10 anni fa. Quand'è che finalmente si trarranno le conclusioni pratiche da questi studi ? ottobre 2003 -Il Sidney Morning Herald" (uno dei piu' importanti quotidiani australiani) del 23.10.2003, in un articolo dal titolo Una tecnica di controllo dell'asma in alternativa al Ventolin", riferisce su una nuova sperimentazione avviata in Australia dal Co-operative Research Centre for Asthma ", per accertare se sia possibile ottenere risultati positivi contro l'asma mediante l'uso di tecniche respiratorie, yoga e Buteyko. Lo studio durera' sei mesi e i dottori che li seguono non sanno quale tecnica stiano usando i vari gruppi nei quali sono divisi i pazienti. Appare gia' ora evidente che un'elevata percentuale dei pazienti sta dando segni di grande miglioramento, a quanto osservato da uno dei medici coinvolti. -L'anno scorso, nell'avvicinarsi dei primi freddi ed avvisaglie di raffreddori ed influenza, avevamo riferito in merito ad un rimedio apparentemente strano, consigliato verso il 1920 negli Stati Uniti: si ipotizzava che il virus del raffreddore e dell'influenza entrasse nell'organismo dall'orecchio e si consigliava pertanto, alle prime avvisaglie di raffreddore, di far penetrare nell'orecchio, con un contagocce, una decina di gocce di acqua ossigenata (H2O2) al 3%. Pur senza garantire nulla (si riferiva semplicemente una notizia letta!) osservavamo che alle prime avvisaglie di raffreddore, oltre a fare una sessione intensiva di esercizi Buteyko, non poteva far male provare anche questo rimedio. Nei mesi successivi numerose persone hanno telefonato per riferire che il rimedio aveva funzionato. (Non sappiamo se l'effetto positivo sia stato prodotto dalla H2O2 o piuttosto dagli esercizi Buteyko!) Sempre sull'argomento dei raffreddori segnaliamo un altro rimedio, che viene anche questo dalla Russia, ed e' basato semplicemente sul contrario del raffreddore" e cioe' sul calore (del quale ci si avvale del resto quando, alle prime avvisaglie di raffreddore ci si mette a letto con una borsa dell'acqua calda e con bevande "calde"!). Si tratta di un piccolo apparecchio, detto PGG-01, qui in Germania e' gia' usato da alcuni, che produce i suoi effetti benefici semplicemente tramite un riscaldamento delle vie nasali. A differenza delle gocce di H2O2 questo rimedio potrebbe in alcuni casi essere controindicato e quindi non andrebbe usato senza consultare un medico. - Tra i fattori negativi che in alcuni casi impediscono alla respirazione Buteyko di esplicare tutti i suoi effetti benefici e bloccano il progresso, nel libro "Attacco all'Asma" si cita la presenza di metalli tossici pesanti nell'organismo, tra cui in particolare il mercurio, presente in moltissime otturazioni dentali. Il danno prodotto da questi metalli e' a quanto pare noto da tempo (se ne era tra l'altro discusso a lungo nel 1974 in una conferenza dell'OMS svoltasi a Firenze), e negli ultimi anni per fortuna la medicina sta di nuovo dedicando piu'attenzione a questo problema. A questo proposito riportiamo alcuni brani di un'interessante intervista effettuata in America al Dr.Andrea Frustaci, professore associato di cardologia all'Universita' Cattolica di Roma: abbiamo osservato un grande aumento (piu' di 10.000 volte) della presenza di mercurio ed antimonio nel muscolo cardiaco di pazienti con una cardiomiopatia dilatata idiopaticanon ci aspettavamo questo risultato..l'uso di agenti chelanti per il trattamento della cardiomiopatia dilatata potrebbe essere promettente" (Sui benefici che puo' produrre la terapia chelante consigliamo le ottime pagine Web della "Societa' Italiana Terapia Chelante", www.ifa.it) Quanto all'altro fattore che spesso impedisce di ristabilire una respirazione ottimale, e cioe' le disfunzioni meccaniche (malposizionamenti di vertebre ecc.), nel libro "Attacco all'Asma " si riferisce sul metodo ostepatico "Gesret", che insieme alla respirazione Buteyko produce risultati eccezionali nei casi di asma. L'osteopata di Bari, Massimo Valente, che ha studiato la tecnica Gesret ed ha anche portato a termine con la nostra Associazione la formazione come istruttore Buteyko, ci segnala un sito molto interessante in lingua spagnola, http://mitglied.lycos.de/buteyko in cui vengono presentati insieme i metodi Buteyko e Gesret come armi ottimali contro l'asma. Vale la pena di andare a vederlo. -L'autorita' di controllo americana FDA ha per la prima volta approvato , a seguito dei risultati positivi conseguiti in sperimentazioni cliniche in doppio cieco, un rimedio non farmacologico per il trattamento della pressione elevata del sangue. Si tratta di un apparecchio elettronico che, dopo aver analizzato la struttura del respiro di un paziente, sintetizza una musica individuale che induce il paziente, che tende ad adattare il suo modello respiratorio alla musica, a respirare indovinate un po!- piu' lentamente e di meno. Gli studi, pubblicati nell' American Journal of Hypertension hanno dimostrato una diminuzione media di 14/9 mmHg dopo 8 settimane di uso. E' cosi' nuovamente confermato quanto scoperto da Buteyko sull'importanza della respirazione nell'ipertensione, e con gli esercizi Buteyko si ottengono, in modo piu' efficace e senza necessita' di costos apparecchi, risultati ancora superiori, come dimostrato dallo stesso Dr. Buteyko che, all'eta' di 35 anni, era stato indotto proprio dalla sua pressione troppo elevata, ad approfondire lo studio della respirazione ed era riuscito, grazie alle sue scoperte, a guarire. Il nome dell'apparecchio e' RespErate" e chi voglia saperne di piu' puo' andare sul sito dei produttori americani: www.resperate.com Il presente notiziario ha scopo informativo e, anche se alla sua redazione ha partecipato un medico, non intende in alcun modo dare consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. +++++++ aprile 2003 Cari Amici, poiché continuano ad arrivare all'Associazione richieste del libro "Vivere di più respirando di meno", ormai quasi esaurito, sono lieta di comunicare che ne è uscita la seconda edizione, riveduta(credo di essere riuscita,avvalendomi anche delle osservazioni dei lettori e di chi ha partecipato ai miei corsi, a spiegare in modo più chiaro gli esercizi) ed ampliata nella parte relativa all'asma.Il libro può essere chiesto in libreria o direttamente all'editore "Blu International Studio" (V.Falcone,20 10013 Borgofranco D'Ivrea, (TO) tel.0125752495; e-mail:r.romiti@roberomiti.it, www.roberomiti.it Abbiamo avviato un gruppo di sostegno in rete nel quale è possibile dialogare, riferire le proprie esperienze e chiedere consigli ed informazioni. Ricevo infatti molte lettere e telefonate da parte di persone che hanno sentito parlare del metodo e mi chiedono dei chiarimenti e credo che le mie risposte, se date nell'ambito del gruppo, potrebbero venire a conoscenza di più persone ed essere più utili; inoltre in questo modo non solo io, ma anche altri potrebbero rispondere, dando, sulla base delle loro esperienze, consigli ed informazioni. Chi desideri iscriversi al gruppo può farlo andando alla pagina iniziale del nostro sito. Sta iniziando ad avere una certa fama anche in Italia Glenn Doman, fondatore degli "Istituti per il raggiungimento del potenziale umano", rinomati negli Stati Uniti ed in altri Paesi, diretti al potenziamento dell'intelligenza nei bambini, sia normali che cerebrolesi. Ciò che però pochi sanno è che una parte importante dei programmi utilizzati in questi Istituti utilizza dei sistemi che hanno dei punti di contatto con le scoperte del dr. Buteyko, poiché si cerca di potenziare l'afflusso di ossigeno al cervello aumentando il livello di anidride carbonica nell'organismo. Per saperne di più è possibile andare al sito www.iahp.org e cliccare sulla bandiera italiana per leggere il testo in italiano. -Novembre 2002 1. Con l'arrivo della stagione fredda iniziano ad imperversare i raffreddori e le influenze. Se si riesce ad accorgersi delle prime avvisaglie, dei primi sintomi quasi impercettibili, è in genere possibile bloccarli sul nascere, con qualche seduta intensiva di esercizi di respirazione Buteyko, che servono comunque., anche se il raffreddore è già conclamato, a renderne il decorso più lieve. Segnalo inoltre una notizia curiosa: nel 1928 un medico americano, Richard Simmons, ha ipotizzato che i virus del raffreddore e dell' influenza entrino nell'organismo non dal naso o dalla bocca ma dal canale delle orecchie. Questa ipotesi è stata confermata da un gruppo di ricercatori tedeschi che, nel 1938, hanno a quanto pare ottenuto grandi successi nella cura di queste malattie da raffreddamento immettendo, ai primi sintomi, 12-14 gocce di acqua ossigenata (H2O2) al 3% nell'orecchio. Si ripete la procedura altre 2-3 volte ad intervalli di 2 ore. Ve lo segnalo poiché è un rimedio completamente innocuo, anche per i bambini (basta fare attenzione a non fare entrare l'acqua ossigenata nell'orecchio(. 3. I nostri sforzi diretti a far conoscere sempre di più il metodo Buteyko anche in Italia stanno iniziando a produrre dei buoni risultati. Numerosi settimanali ed un programma televisivo ne hanno parlato. Stanno quindi giungendo alla nostra Associazione tantissime chiamate, e richieste di informazioni da parte di persone che vorrebbero subito potersi recare da un istruttore Buteyko. C'è un grande bisogno di istruttori che, come avviene per i medici di base, dovrebbero essere ovunque facilmente raggiungibili. 4-Programma del corso per istruttori: Il corso ha una durata di 6 giorni (48 ore) ripartiti nel fine settimana e si conclude con un esame delle conoscenze teoriche e delle abilità pratiche dei partecipanti. Dopo la presentazione dei risultati conseguiti in 10 casi pratici viene rilasciato dall'Associazione il diploma di istruttore, ed il nominativo è inserito nell'elenco e nella pagina Web dell'Associazione. Programma d'insegnamento: 1.La respirazione Buteyko come terapia Introduzione ai concetti di respirazione normale ed anormale. Come valutare ed analizzare la respirazione delle persone. 2.Elementi di anatomia e di fisiologia. Descrizione della struttura anatomica dell'apparato respiratorio. Effetti della malattia sulla struttura e sulla funzione dei polmoni. Omeostasi e respirazione. Respirazione esterna. Ventilazione, perfusione e diffusione. Respirazione interna. Metabolismo anabolico e catabolico. Controllo neurologico e chimico della respirazione. Rassegna di sperimentazioni e studi. 3.Meccanismi della respirazione. Sintomi collegati a fattori meccanici. 4.Sindrome dell' iperventilazione. Sintomi delle malattie come risposta del corpo all' iperventilazione. Rassegna delle ricerche. Iperventilazione cronica e cambiamenti metabolici. Fattori che rendono cronica l' iperventilazione. L'anidride carbonica nel corpo. 5.Fattori che interessano respirazione e salute. Concetto della reazione di disintossicazione. Infezioni e respirazione croniche. Mancanza di ormoni steroidei. Importanza dei minerali. Malattie dell'apparato respiratorio. Asma, enfisema, bronchite. Uso di farmaci. La respirazione Buteyko nell'asma. Attacchi di panico e di ansia. Sforzi, emozioni e respiro. Controindicazioni, precauzioni e raccomandazioni fondamentali. Controllo del progresso. Esercizi con i bambini. Addestramento, esercitazione e respirazione atletica. Funzioni fisiologiche nello sport. Raccomandazioni pratiche "NOTIZIE SALUTARI " (a cura della Dott.ssa Fiamma Ferraro e di Rosa Maria Chicco) Settembre 2002 Questa è la prima edizione del breve notiziario che d'ora in poi vorremmo pubblicare a scadenza trimestrale (se ci riusciremo!), per tenervi al corrente sulle nostre iniziative e su alcune interessanti novità nel campo della respirazione e in genere della medicina naturale. Se non desiderate ricevere il notiziario per favore fatecelo sapere, e soprattutto, se avete un indirizzo di posta elettronica che non conosciamo comunicatecelo; ci farete risparmiare molte spese postali. Ci farebbe inoltre piacere ricevere commenti, annunci , suggerimenti e notizie da diramare. La popolarità del metodo Buteyko sta aumentando sempre di più, in particolare in Australia, dove un po' di tempo fa aveva sollevato clamore la notizia che il direttore nazionale della Glaxo (celebre ditta farmaceutica che produce alcune delle medicine più usate dagli asmatici), di fronte ai risultati constatati con la tecnica Buteyko aveva dato le dimissioni dalla sua carica ed aveva intrapreso l'attività d'istruttore di tale tecnica. Più recente è la notizia che in Inghilterra un'infermiera e lettrice universitaria, Jill McGowan, guarita grazie alla respirazione Buteyko da un'asma di cui soffriva da 25 anni, ha venduto la sua casa per disporre dei fondi necessari per avviare una prima sperimentazione in Inghilterra, (che ovviamente nessuna casa farmaceutica era disposta a finanziare!),che ha dato risultati così buoni (in poche settimane il 90% dei pazienti ha potuto rinunciare ai broncodilatatori) che è stata iniziata una sperimentazione ufficiale in doppio cieco della durata di 2 anni con 600 pazienti. Se i risultati positivi saranno confermati l'istruzione nel metodo Buteyko sarà fornita gratuitamente agli asmatici dal servizio sanitario nazionale inglese. Per il suo impegno Jill McGowan ha ricevuto il premio "Infermiera dell'anno" per il 2002 +++++++++++++++++++ Avviso importante: tutti i notiziari qui riportati hanno solo scopo informativo e, anche se alla redazione ha partecipato un medico, non intendono in alcun modo dare consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. ---------------------------------------- |
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