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n questi notiziari,  dal titolo "Notizie Salutari", che sono inviati per e mail a tutti coloro che  hanno inviato il loro indirizzo, dimostrando interesse per l'argomento, il consulente medico  ed incaricata della formazione degli istruttori per Buteyko Italia, dr. Fiamma Ferraro, fornisce, oltre alle novità sulle date dei corsi, altre informazioni interessanti sul metodo Buteyko e sulla respirazione e salute in generale. Per riceverlo basta inviare una email. ( fiafer@yahoo.com )
*  I  notiziari
hanno scopo informativo e   non intendono in alcun modo dare  consigli medici, per i quali sarebbe necessario un esame medico individuale e di persona, ed approfonditi accertamenti. Si raccomanda di  non adottare alcuna misura senza aver consultato il proprio medico
Questo avviso vale per tutti i numeri del Notiziario


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NOTIZIE SALUTARI (a cura della Dr.ssa Fiamma Ferraro per Buteyko- Italia)                giugno 2010
Buongiorno a tutti! Inizio con un argomento "allegro": la risata. Le conferme scientifiche del valore terapeutico della risata sono ormai numerosissime . Recentemente,  negli Stati Uniti un gruppo di ricercatori presso l’Università di Loma Linda, coordinato dal Prof. Berk, ha condotto un nuovo studio  sulla risata. A 14 persone è stato chiesto di assistere a venti minuti di un filmato drammatico alternati da venti minuti di un video comico. I valori degli ormoni grelina e  leptina   sono stati misurati dopo la visione di entrambi i video e così gli studiosi hanno osservato che nessun cambiamento risultava evidente dopo la visione di immagini drammatiche,  mentre dopo il film divertente, i livelli di grelina aumentavano mentre quelli di leptina scendevano, un effetto del tutto simile a quello provocato da una moderata attività fisica; si è inoltre constatata una diminuzione della pressione, un aumento nella produzione di endorfine ed un potenziamento del sistema immunitario grazie all’aumento nella preduzione di interferone gamma, di IgA, IgG ed altre sostanze. Mentre la maggior parte degli studi dimostra gli effetti benefici del ridere, ve ne sono tuttavia anche alcuni che dimostrano  effetti negativi, ed è noto che nelle persone predisposte, delle risate eccessive possono provocare attacchi di asma, e durante gli attacchi di panico si possono verificare attacchi di riso isterico che peggiorano la situazione.
Tutti gli studi sul ridere prendono in genere in esame una infinità di fattori (dal battito del cuore al valore della pressione, dalla produzione di endorfine a quella di colesterolo), ma ovviamente nessuno si sofferma su un dato che sarebbe invece a mio avviso fondamentale: e cioè sulla connessione tra il ridere ed il modo di respirare. Ho fatto una ricerca internet sull’argomento ed ho trovato solo uno studio –fatto proprio in Italia-, in cui viene esaminata a fondo questa tematica.
  In questo studio:  -Respiratory dynamics during laughter  (Dinamica respiratoria durante il riso)  di Mario Filippelli et al  pubblicato su: Appl Physiol 90: 1441-1446, 2001; 8750-7587/01 -- si osserva come durante il riso  si verifica una notevole compressione dinamica delle vie respiratorie,  mettendo in rilievo che “un ulteriore stress meccanico si sarebbe verificato a carico di tutti gli organi situati nella cavità toracica se il diaframma non avesse attivamente impedito  che una parte dell’ aumento della pressione addominale venisse trasmessa alla cavità toracica. 
Si potrebbe quindi ipotizzare che anche per un’attività così spontanea come il ridere vi sia una modalità sana ed una meno sana : chi   tende a respirare in genere  con il diaframma  teso  e a “respirare troppo”,  conserva  il diaframma rigido e  respira troppo anche mentre ride. 
Vi è quindi un ulteriore motivo per migliorare il proprio modo di respirare; se si respira “bene” si può anche ridere “bene” e quindi godere in pieno degli effetti benefici per la salute di una buona risata.    
-I finanzieri del comando provinciale di Firenze hanno avviato una procedura per frode in commercio e frode fiscale nei confronti di   5 persone che vendevano porta a porta   un aspirapolvere, falsamente presentato come presidio medico chirurgico/elettromedico, capace di risolvere problemi di asma ed altre malattie respiratorie grazie ad un’azione contro gli acari. Gli aspirapolvere erano acquistati per  pochi dollari negli Stati Uniti e venduti ad un prezzo elevatissimo in Italia.
E’ indubbio che queste persone facessero male a non fatturare, a fare false dichiarazioni e a vendere per queste cifre esagerate. Resta  tuttavia il fatto che il problema degli acari è molto diffuso e ne risentono in particolare gli asmatici e le persone con tendenze allergiche. Può quindi essere utile cercare di migliorare la qualità dell'aria e dei materiali negli ambienti in cui si vive e si dorme, oltre ovviamente ad imparare comunque a migliorare la respirazione, il che fa già di per sè diminuire la sensibilità agli acari e ad altre sostanze allergizzanti.
-Si è in genere psicologicamente portati a dividere tutto in categorie opposte: buono/cattivo, intelligente/sciocco, benefico per la salute/nocivo ecc. La realtà è invece un po’ più complessa. L’esempio principale per chi conosce Buteyko è proprio la CO2 che, in particolare in questo periodo di cambiamenti climatici, gode più che mai di una cattiva fama di   sostanza di scarto di cui bisogna solo cercare di liberarsi al massimo mentre   -ovviamente nella giusta quantità- è essenziale per la vita e per l’ossigenazione dei tessuti.
Un’altra sostanza di cui ho parlato è il ferro, anch’esso essenziale per la vita ma che, se in eccesso (e al giorno d’oggi, con le grandi quantità di carne rossa mangiate da molti,  rischia facilmente di accumularsi) provoca  problemi.
Per altre sostanze, più che   i dosaggi, sono  le diverse qualità , caratteristiche  e circostanze a provocare  effetti a volte benefici  e a volte dannosi per la salute. Un esempio importante è l’acido lattico. Come molti sanno l’acido lattico  in genere non fa bene: quando si fanno sforzi fisici eccessivi, per i quali non si è preparati  l’organismo, invece dell’anidride carbonica prodotta in quantità durante l’esercizio aerobico, passando alla produzione anaerobia di energia,  anziché CO2  produce acido lattico  ; questo acido lattico provoca  il tipico indolenziamento nei muscoli dopo sforzi fisici  per i quali non si era abbastanza allenati.  Vi è tuttavia un tipo di acido .lattico  tutt’altro che dannoso: si tratta dell’acido lattico destrogiro,   (così chiamato in contrapposizione  all'acido lattico levogiro) , che a quanto pare ha    effetti benefici per la salute. L’argomento è stato studiato in particolare in Germania, dove nei supermenrati si vende lo yogurt con  “rechtsdrehende Milchsaure”  (acido lattico destrogiro) e dove in particolare la Dottoressa Waltraut Fryda  ha per molti anni studiato come combattere il cancro anche  con questa sostanza, contenuta in alto dosaggio in alcuni medicinali prodotti da ditte farmaceutiche tedesche. La Dr. Fryda è  morta pochi mesi fa  ultraottantenne,  continuando fino all’ultimo a lavorare a pieno ritmo come medico e scrivendo importanti libri sull’argomento. L’acido lattico è compreso in una strategia più complessa, da lei spiegata nel libro “Adrenalinmangel als Ursache der Krebsentstehung” (Mancanza di adrenalina come causa del sorgere del cancro). Sto finendo di leggere i suoi libri  e tornerò sull’argomento dopo averlo approfondito ulteriormente.  
-Concludo questo Notiziario confermando che nel corso dell’estate uscirà la nuova edizione, aggiornata ed ampliata, del mio libro “Attacco all’Asma... e non solo”.
Nel frattempo, buon inizio di vacanza e a risentirci in luglio!  
CORSI
**con la Dott.ssa Fiamma Ferraro
Corsi per uso proprio:
    a)corsi di gruppo: 
       A Roma, il 26 giugno: corso per un piccolo gruppo
    b)Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per  far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. 
Corsi per istruttori:
    Il primo livello del nuovo corso per istruttori  avrà luogo il 4-5 settembre a Casciano di Murlo (Siena)  Gli interessati sono pregati di mettersi in contatto fin d’ora poiché, per assicurare la qualità dell’insegnamento il numero dei partecipanti è  limitato. 
      Per informazioni: tel. 3456248926 ,   www.saluteglobale.com  , e-mail: fiafer@yahoo.com


“NOTIZIE SALUTARI” (a cura della dott. Fiamma Ferraro) Maggio 2010

-Buongiorno a tutti. Inizio con una buona notizia: dovrebbe uscire nel so dell’estate la nuova edizione del mio libro “Attacco all’Asma...
e non solo” (Bisedizioni/Macrolibri). Si tratta di una nuova edizione rivista   ed ampliata, in cui approfondisco maggiormente dei problemi
di salute diversi dall’asma (insonnia, tumori, stanchezza cronica ed altri) e presento delle forme di esercizi ancora più semplici. Il
metodo Buteyko non è infatti chiuso e fossilizzato: si evolve continuamente in base alle esperienze di chi lo insegna e di chi lo
pratica. Vi avviserò quando la nuova edizione sarà disponibile
.
-Dopo la buona notizia devo purtroppo  comunicare un nuovo allarme riguardante alcuni medicinali molto diffusi tra chi soffre di problemi
alle vie respiratorie. Dopo diversi casi di difficolta' respiratorie o di bronchite in lattanti, l'Agenzia francese sulla sicurezza sanitaria
dei  farmaci ( ved.
http://www.afssaps.fr/Infos-de-securite/Retraits-de-lots-et-de-produits/Rappel-des-lots-de-toutes-les-specialites-mucolytiques-strictement-indiquees-chez-le-nourrisson-de-moins-de-deux-ans) ha  dichiarato controindicati  e vietato la vendita  per i bambini con
meno di due anni, di una lunga serie di farmaci mucolitici e mucofluidificanti (sciroppi, granuli , ecc) come Fluimucil, Rhinathiol
o Carbocisteine,  Helicidine.
A meno che gli effetti negativi non siano prodotti da qualche eccipiente o sostanza particolare contenuta nei medicinali (il che
sembra improbabile dato il gran numero di  diversi mucolitici dichiarati controindicati) sembrerebbe proprio che Buteyko avesse
ancora una volta ragione quando, già verso il 1960, egli aveva  indicato che anche la formazione di muco è in un certo qual modo una
reazione difensiva dell’organismo, (diretta a contrastare  la perdita eccessiva di CO2) reazione difensiva  che in quanto tale permane
finché ce n’è bisogno.   Come raccomandava Buteyko, bisogna indirizzare l’intervento terapeutico non contro i sintomi e tanto meno
contro le reazioni di difesa ma contro la causa del problema (l’eccesso di respiro). Indubbiamente anche le reazioni di difesa
(come ad es. la febbre   ) vanno tenute sotto controllo e magari frenate, a volte anche con medicinali, per evitare di essere
danneggiati dal “fuoco amico”; è però essenziale, per arrivare alla guarigione, intervenire anche sulla causa primaria del problema di
salute, sulla causa che provoca il permanere di queste reazioni di difesa.
-Ancora in relazione a quanto fa la Francia: è entrata in vigore in quel paese una legge che vieta la vendita dei biberon al bisfenolo A
(sostanza contenuta  in molti contenitori-bottiglie di plastica da dove si diffonde nel liquido contenuto, soprattutto se caldo). Anche
la Danimarca ed il Canada hanno già preso misure analoghe, mentre si attende ancora una decisione in proposito da parte dell’autorità
europea di sorveglianza (EFSA).  Secondo una ricerca apparsa su Endocrinology il bisfenolo A può  danneggiare lo sviluppo cerebrale
dei bambini. L'allarme  era già sorto nel 1936 quando si trovò una correlazione tra la sostanza e disturbi al sistema endocrino. Nel 2005
poi, ricercatori dell'University of Cincinnati (Usa) scoprirono che importanti disturbi sul tessuto cerebrale dei bambini potevano essere
indotto anche a dosi molto basse. Nello stesso anno una ricerca della Tufts University (Usa) dimostrava che il bisfenolo può indurre
tumori al seno e alla prostata. Oltre 150 studi scientifici su roditori dimostrerebbero la pericolosità del composto anche a basse
dosi.
E’ bene quindi assicurarsi, quando si compra acqua minerale o altri liquidi, che le bottiglie di plastica  non contengano bisfenolo A, o
almeno  bisogna fare attenzione a  non esporle al sole o al caldo.
-L’asma colpisce oltre 300 milioni di persone al mondo; la scienza, non conoscendo ancora abbastanza le scoperte di Buteyko, (pur provate
da numerose speirmentazioni in doppio cieco) ritiene che si tratti di una malattia controllabile ma non guaribile. Vengono pertanto
indirizzate anche verso la tematica dell’asma le ricerche relative all’arma terapeutica ritenuta più promettente per il futuro, e cioè le
cellulle staminali.  Una recente tesi dei ricercatori del National Institutes of Health  (ved.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20231466)     sembra indicare che le  staminali provenienti dal midollo osseo potrebbero costituire una
opzione terapeutica valida per i pazienti con asma. Questo perché sono in grado di ridurre la risposta infiammatoria dei polmoni, migliorando
così la prognosi della malattia. La terapia è stata per ora sperimentata solo sui topi.  .
I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Proceedings della National Academy of Sciences. Dopo
l'iniezione di cellule staminali in topi affetti da asma, le cellule hanno raggiunto i polmoni attraverso la circolazione sanguigna. Una
volta nei polmoni, le cellule staminali mesenchimali sembrano avere una funzione benefica. La malattia è risultata più mite nei roditori
trapiantati, rispetto al gruppo di topi non curati: è risultata una minore infiltrazione di cellule infiammatorie e i livelli di muco s
sono ridotti a livelli simili di individui sani.( Proc Natl Acad Sci U S A. 2010 Mar 23;107(12):5652-7. Epub 2010 Mar 15.
In attesa che dagli esperimenti sui topi si arrivi ad applicazioni concrete sugli asmatici sarebbe bene prendere in considerazione il
rimedio più semplice e promettente contro l’asma: migliorare il proprio modo di respirare con il metodo Buteyko!
-Respirare “bene” è essenziale per evitare l’asma ed altri problemi; si tratta del primo fattore da esaminare e correggere, ma non si
tratta certo dell’unico. E’ difficile conservare/riottenere una salute ottimale se non si fa attenzione anche  all’alimentazione, spesso
carente di vitamine ed altri fattori essenziali. Sempre in relazione all’asma, segnalo questo studio riguardante il ruolo della vitamina
B12 e del folato.
Come si osserva in questo articolo (Atopy, asthma, and lung function in relation to folate and vitamin B12 in adults B. H. Thuesen 1 , L.
L. N. Husemoen , L. Ovesen , T. Jørgensen  , M. Fenger  , G. Gilderson & A. Linneberg) la deficienza di folati appare associata all'asma e
ad altri disturbi respiratori   A suggerire la correlazione è uno studio di Betina Thuesen del Glostrup university hospital (Danimarca)
e collaboratori, effettuato su un campione casuale di 6.784 persone di età compresa tra 30 e 60 anni che hanno partecipato a un esame dello
stato di salute nel 1999-2001: di questi il 66,6% (4.512) è stato ulteriormente esaminato 5 anni dopo. Gli esami comprendevano
spirometria, misure dei folati e di B12 nel siero, rilevazione di allergeni IgE specifici, IgE totali e genotipizzazione di un
polimorfismo correlato a deficit metabolici dei folati. Sono state raccolte inoltre informazioni sull'apporto dietetico di folati e
vitamina B12, sui sintomi respiratori e naturalmente sull'eventuale diagnosi di asma. Da ciò è emerso che bassi livelli sierici di folati
sono associati a un'elevata prevalenza di asma   e di attacchi di dispnea  .
A questo proposito attiro l’attenzione sul fatto che in un precedente numero del Notiziario avevo  osservato che i preparati antiacidi presi
da tante persone  contro i bruciori di stomaco,     oltre ad altri problemi causano un cattivo assorbimento  delle vitamine, in
particolare del gruppo B e soprattutto di B12. Se quindi si devono proprio prendere questi preparati  può essere consigliabile
supplementare (sentito il proprio medico curante e con la sua consulenza) perlomeno con  integratori a base  di vitamina B12.
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CORSI
**con la Dott.ssa Fiamma Ferraro
            
Corsi per istruttori: il 4-5 settembre  , primo ciclo di un nuovo corso. Per assicurare il livello sono accettati solo
4-5 partecipanti. Chi è interessato è pertanto inviato a mettersi in contatto al più presto (tel. 3456248926 fiafer@yahoo.com)
          
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                a Roma, il 26 giugno: corso per un piccolo gruppo
            b)Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza
medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi
non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per  far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso
individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se
necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi.
Per informazioni: tel. 3456248926 ,   www.saluteglobale.com  , e-mail: fiafer@yahoo.com


“Notizie Salutari” (a cura della dott. Fiamma Ferraro)           Aprile 2010

Stanchezza, sensazione di mancanza d’aria,    persino svenimenti,  sono alcuni dei sintomi di una malattia    dei vasi sanguigni dei polmoni nota come Ipertensione Arteriosa Polmonare. Fino a poco tempo fa si trattava di una malattia poco conosciuta, ritenuta rara,  che veniva spesso confusa con l’asma, con la quale presenta alcuni sintomi in comune. Si è  ora invece accertato che la malattia è più diffusa di quanto non si pensi.   In sostanza, in questa malattia si verifica un restringimento dei vasi sanguigni nei polmoni, il che provoca un'aumentata resistenza al flusso del sangue pompato dal cuore.  Ciò determina un progressivo affaticamento per il ventricolo destro del cuore, che deve sforzarsi troppo per superare questa resistenza,  e  si può arrivare ad uno scompenso cardiaco. 
L'Ipertensione Arteriosa Polmonare può comparire  in modo isolato, ma più spesso è collegata ad altre patologie come ad esempio cardiopatie congenite, malattie immunologiche ed ipertensione portale. 
Negli ultimi anni sono stati fatti  molti  progressi nel trattamento di questa malattia. E’ importante, per trattarla, cercare di capire da cosa sia causata.
Per rispondere alla domanda che immagino  si ponga ora il lettore: non vi sono molte esperienze fatte con  la respirazione Buteyko in relazione a questa malattia . In linea generale questo metodo, provocando una dilatazione generale delle arterie, che in questa malattia sono ristrette nella zona polmonare, potrebbe essere utile, ma occorre procedere con molta cautela, ed assolutamente solo con la consulenza di un medico esperto.
Tra le precauzioni raccomandate in genere dagli esperti vi è quella di evitare i lunghi viaggi in aereo ed i soggiorni in montagna oltre i 1500 m.
Un’ottima risorsa per saperne di più su questa malattia si trova a questo link:
http://www.claudiaefederico.net/ipertensionepolmonare/html/ipertensione.htm

-Nell’ultimo numero del Notiziario avevo messo in guardia contro gli effetti negativi che possono essere provocati dal movimento fisico, nei casi in cui durante il movimento fisico non si respira “bene” (e cioè quando si iperventila /respira troppo) .
Tra i numerosissimi studi sull’argomento ne segnalo in particolare uno, dal titolo “Inadequate Cerebral Oxygen Delivery and Central Fatigue during Strenuous Exercise” di Lars Nybo; Peter Rasmussen, pubblicato su  Exerc Sport Sci Rev. 2007;35(3):110-118. © 2007  American College of Sports Medicine
In  questo studio si osserva come in condizioni di riposo il cervello sia in genere protetto contro la mancanza di ossigeno, perché quando diminuisce l’ossigeno la circolazione del sangue nel cervello diventa più intensa per compensare  questa  diminuzione ; quando invece si fa del movimento fisico intenso,  l’aumento della circolazione di sangue nel cervello può non essere sufficiente per compensare la carenza di ossigeno, perché, “l’iperventilazione (provocata dal movimento) fa diminuire il livello della CO2 presente il che porta ad una insufficiente ossigenazione   del cervello” e può provocare spossatezza ed anche svenimenti. 
Anche in questo studio, come vedete, viene dato per scontato (ed in effetti è così) che l’iperventilazione provoca una perdita eccessiva di CO2, il che provoca una carente ossigenazione del cervello (ed anche di altri tessuti). La domanda che tuttavia a questo punto sorge spontanea è: ma come mai invece pochi  riflettono sul fatto che l’iperventilazione può essere presente non solo durante il movimento ma anche quando si è a riposo, e sui danni che può provocare la carente ossigenazione  dei tessuti causata da questa iperventilazione  ? 

-Lo studio sopracitato mette ancora una volta in evidenza come sia importante, quando si  vuole  migliorare la salute,  agire in base ad un piano organico globale, in cui i vari fattori vengano affrontati in base  ad una scala di priorità adeguata; (cosa sempre più difficile nella nostra medicina ultraspecializzata, che difficilmente può affrontare l’organismo umano in base ad una visione integrale).
Per chiarire questo concetto nel mio libro “Attacco all’Asma.. e non solo” ho fatto l’esempio di una casa con 10 piani. Se vi è un guasto strutturale al pianterreno rischia di crollare tutto l’edificio, mentre se il guasto è al 10 piano crolla solo il decimo piano. Normalmente quindi, salvo caso di straordinaria urgenza che riguardano solo il decimo piano, occorre affrontare prima il guasto al pianterreno e poi quello al decimo. Se si ripara solo il decimo piano   tutto l’edificio rischia comunque di crollare,  data l’instabilità del pianterreno ed anzi i lavori di riparazione (trivellature e posa di nuove più pesanti struttre) rischiano di  accelerare il crollo.
In questo paragone, il modo di respirare, data la sua importanza fondamentale per l’organismo (non si sopravvive più di qualche minuto senza respirare) può essere paragonato al pianterreno. Se non è buona la respirazione (pianterreno) ne risentono tutte le altre funzioni dell’organismo. L’esigenza di fare movimento, pur molto importante nel nostro mondo nel quale pochi fanno abbastanza esercizio fisico, può invece essere paragonata ad un quarto piano: prima di mettere riparo alla carenza di movimento occorre mettere a posto il modo di respirare, altrimenti, con l’intensificazione dell’iperventilazione provocata dal piano di esercizi fisici intrapresi (palestra, corsa ecc.) si rischia un peggioramento globale della salute. Solo dopo aver eliminato l’iperventilazione abituale anche a riposo, si può affrontare un aumento dell’esercizio fisico che a questo punto, se fatto con le dovute cautele, non potrà che far bene.

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CORSI  
con la Dott.ssa Fiamma Ferraro   
     Corsi per uso proprio:
      a)corsi di gruppo:   a Roma, sabato 1 maggio, corso per un piccolo gruppo.
      b)Corsi individuali: a Siena, Firenze o Roma, ed ora anche a Modena, corsi individuali (o per piccoli gruppi)con consulenza medica, su appuntamento (anche nel fine settimana). In caso di corso individuale può essere sufficiente un pomeriggio (circa 4 ore).Per chi non vuole imparare il metodo solo a scopo preventivo ma per  far fronte a problemi di salute, è in genere preferibile un corso individuale, che può essere inquadrato in una consulenza medica durante la quale possono anche essere prescritti/modificati, se necessario, dei dosaggi di medicinali, sia convenzionali che alternativi. 
     Corsi per istruttori: il primo livello del nuovo corso per istruttori inizierà  a fine di settembre-ottobre.  Gli interessati sono pregati di mettersi in contatto fin d’ora poiché, per assicurare la qualità dell’insegnamento il numero dei partecipanti è  limitato. 
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NOTIZIE SALUTARI” (a cura della Dr. Fiamma Ferraro per Buteyko Italia)- Marzo 2010
- Salve e buon inizio di primavera (si spera che sia finalmente arrivata!) Uno dei vantaggi del bel tempo primaverile è che viene voglia di uscire e fare passeggiate-movimento. Come tutti sanno, muoversi fa bene: quando si fa movimento fisico l’organismo produce molta CO2 e fare un po’ di movimento è uno dei modi più efficaci per far aumentare rapidamente il livello di CO2 nell’organismo. Il problema è tuttavia che l’aumento di respirazione che si verifica quando si fa movimento (quando si produce tanta CO2 è normale e fisiologico doverne eliminare un po’ accelerando la respirazione) può diventare eccessivo, in particolare in chi già tende ad iperventilare anche a riposo; alla fine ci si trova quindi in una situazione peggiore di quella di partenza, poiché non solo viene dissipata la CO2 supplementare prodotta con il movimento ma anche una parte delle riserve di CO2 che vi erano prima di iniziare a muoversi. Raccomando pertanto vivamente, prima di iniziare un programma di movimento fisico, di imparare ad ottimizzare la propria respirazione con il metodo Buteyko.- Segnalo questo studio condotto da ricercatori delle prestigiose Università di Stanford, di Basilea e di Dallas, dal titolo “ Targeting pCO2 in Asthma: Pilot Evaluation of a Capnometry-Assisted Breathing Training “ A. E. Meuret e Ritz Department of Psychology, Southern Methodist University, Dallas, TX USA, F. H. Wilhelm University of Basel, Basel, Switzerland, W. T. Roth, Stanford University Medical School, Stanford, CA, USA
Published online: 13 June 2007, Springer Science+Business Media, LLC 2007
Lo studio voleva provare l’effetto che un aumento della CO2 (tramite tecniche biofeedback di respirazione, assistite dall’uso di un capnometro) produce sul controllo dell’asma. In questo studio (in doppio cieco), nel gruppo di pazienti che avevano adottato le tecniche dirette ad aumentare il livello di CO2, si è registrato un notevole miglioramento; tanto che lo studio conclude osservando che “ I livelli medi di pCO2 sono saliti da situazioni di ipocapnia (carenza di CO2) alla normocapnia ( livello normale di CO2); la frequenza e gravità dei sintomi dell’asma è migliorata e si è ottenuto un migliore   controllo dell’asma”.
Una breve osservazione sullo studio: in un ambiente altamente tecnologico, con vari “camici bianchi”, all’interno di un ospedale e con l’impiego di raffinati macchinari e strumenti, si è ottenuto un risultato che, con metodi più "casalinghi", è possibile in genere raggiungere a casa propria, senza necessità di capnometri, imparando la tecnica di respirazione Buteyko, che porta appunto ad ottimizzare il livello di CO2. Il risultato è anzi indubbiamente migliore se, anziché respirare “bene” per poco tempo, come si è fatto nello studio con l’aiuto di tecniche di biofeedback, si riesce a modificare permanentemente, come avviene con Buteyko, il riflesso respiratorio automatico, in modo da respirare bene non solo quando si fanno gli esercizi ma sempre, anche quando si dorme.
-Restando sull’argomento delle sperimentazioni: come ho già avuto modo di osservare in questo Notiziario, l’utilità della CO2 è da tempo nota ed utilizzata nel campo della medicina d’emergenza (in caso di operazioni, anestesia ecc.) mentre è purtroppo trascurato nel campo della medicina quotidiana. Sull’argomento cito ora due altri articoli scientifici: uno (Pubblicato nel 1999 con aggiornamenti nel marzo del 2009), esamina gli effetti della “carbogen therapy” (inalazione di una miscela di gas formata da ossigeno e CO2 in dosaggio elevato), sulla perdita improvvisa dell’udito. Nell’ articolo dal titolo “Effect of carbogen inhalation on peripheral tissue perfusion and oxygenation in patients suffering from sudden hearing loss “ (effetto della inalazione di carbogeno sulla perfusione dei tessuti e l’ossigenazione in pazienti sodfferenti di improvvisa perdita dell’udito), pubblicato su “Annals of Otology, Rhinology & Laryngology 1/10/00, di Kallinen, Johanna ; Kuttila, Kari ; Aitasalo, Kalle; Grenman, Reidar), uno degli autori osserva : “ Ho trattato numerosi casi di improvvisa sordità…che non rispondevano a medicinali  vasodilatatori e che hanno invece risposto in modo spettacolare al carbogeno, anche quando è stato somministrato numerose settimane dopo l’evento. Sfortunatamente questo trattamento non ottiene successo quando è somminstrato troppo tardi, quando non vi è più un potenziale di rigenerazione”.
Un altro articolo riguarda invece i miglioramenti che è stato possibile ottenere con il carbogeno in caso di occlusione improvvisa dell’arteria centrale retinica. Nell’articolo, del 12/2/2009 dal titolo “ Central Retinal Artery Occlusion: Treatment & Medication “, (scritto da Robert H Graham, MD, Senior Associate Consultant, Department of Ophthalmology, Mayo Clinic, Scottsdale, Arizona, e Shehab A Ebrahim, MD, Assistant Professor, Department of Ophthalmology, Tulane University; Vitreoretinal Surgeon, The Retina Institute, LLC) si osserva che “con la CO2 si è ottenuta una dilatazione delle arterie retiniche ed un migliore rifornimento di O2 ai tessuti ischemici“.

- Come scritto in un numero precedente,  in  controlli effettuati su asmatici, si è riscontrata una produzione di acido gastrico inferiore alla norma. Si tratta di un problema, come ho osservato, che può dar luogo a trattamenti sbagliati perchè le difficoltà di digestione (bruciori ecc.) provocate dalla carenza di acido gastrico sono simili a quelle provocate da un eccesso di acidità, e sono  trattate con antiacidi che magari in questi casi danno un sollievo immediato ma peggiorano il problema. Tra le conseguenze della carenza di acido gastrico vi è anche un cattivo assorbimento di varie sostanze, tra cui in particolare la vitamina B12. Vale quindi la pena, in particolarre se si soffre sia di asma che di problemi di digestione, di controllare la situazione sotto questo aspetto,  per prendere le misure  appropriate.
NOTIZIE SALUTARI" (a cura della dr. Fiamma Ferraro)- Febbraio 2010

- Salve! Ci troviamo in questo periodo alle prese con un inverno molto freddo (in certi paesi il più freddo degli ultimi 100 anni). Ma gli esperti non ci avevano preannunciato un inverno caldo, nel quadro del generale "riscaldamento globale"?Come se non bastasse la “cattiva fama” di cui già gode la CO2, considerata erroneamente come un “prodotto di scarto” dell'organismo, ci si mette, in questo periodo, anche la problematica  del riscaldamento  e dell' "effetto serra", del quale viene attribuita la colpa alla CO2. Se ciò nonostante la buona fama del metodo Buteyko (basato appunto sull'effetto benefico della CO2 in giusta misura) continua ad aumentare in tutto il mondo è perché si è visto che il metodo funziona!
Ma vediamo un po' meglio l'effetto della CO2 sull'ambiente. In realtà, anche i peggiori detrattori della CO2 non si azzardano ad affermare che la CO2 di per sé eserciti un effetto dannoso sull'organismo umano: è infatti noto che dentro di noi dobbiamo avere una percentuale di CO2 pari al 3%-6%: la percentuale di CO2 nell'aria circostante è invece pari allo 0,03% ed anche se si avverassero le previsioni più catastrofiche aumenterebbe allo 0,05%. La nostra respirazione risentirebbe di qualche effetto negativo solo se la CO2 nell'aria  superasse il 5-6%.
In realtà, l'effetto negativo causato dalla CO2, del quale tanto si parla, consiste invece  solo nell'”effetto serra”, e cioè nell'aumento della temperatura ambientale che sarebbe causato dalla CO2.
A questo proposito,   va precisato che la   responsabilità dell'eventuale  riscaldamento globale va comunque attribuita   alla CO2   solo per il   20%. Inoltre, secondo alcuni esperti, stiamo andando verso una nuova era glaciale, causata da mutamenti nei fenomeni solari (macchie solari ecc.) e in questa situazione il riscaldamento pur lieve prodotto dalla CO2 sarebbe utilissimo. Intendiamoci: non voglio con questo assolutamente sostenere che lo spreco di energia e di risorse ambientali non sia da combattere; viene però il sospetto che tutta questa campagna contro la CO2 voglia indurre l'opinione pubblica ad accettare l'energia nucleare, oppure voglia distrarre l'attenzione dai veri malfattori; a questo proposito basta considerare che gli impianti di produzione di energia dal carbone riversano nell'atmosfera, sulla terra e nel mare, una grande quantità di mercurio, sostanza velenosissima. Ben vengano quindi tutte le iniziative dirette al risparmio energetico e tutte le ricerche dirette alla produzione di energia con metodi ecologici (energia solare, eolica ecc.) ma i fattori che attualmente inquinano l'ambiente sono il mercurio, il monossido di carbonio e molti altri, e non certo la povera, innocente CO2, nutrimento delle piante e quindi, indirettamente, anche dell'uomo!
-A questo proposito vorrei tornare sul documento Mkultra della CIA (i servizi segreti americani) pubblicato sulla rivista tedesca Matrix, di cui ho parlato nel Notiziario del mese scorso: in questo documento che, come accennato, appare autentico, si legge  tra l'altro che : “l'aumento della CO2 nell'aria inspirata costituisce un metodo importante per trattare gli stati d'ansietà causati dall'iperventilazione..... gli spastici e le vittime del morbo di Parkinsono possono ottenere un notevole beneficio dalla diminuzione della   tensione muscolare, diminuzione  causata da questo aumento della CO2.

- Nasce da ricerche   condotte presso il Policlinico di Milano, ed è in vendita da alcuni mesi in farmacia, un aerosol a base di acido ialuronico, contro l'asma ed altre malattie respiratorie. Sull'argomento vi sono pareri divergenti perché secondo alcuni medici  l'efficacia non sarebbe provata con un numero sufficiente di sperimentazioni. L'acido ialuronico è comunque una sostanza prodotta anche nell'organismo umano   e pur non risolvendo il problema di fondo (a questo scopo è necessario ottimizzare la respirazione con il metodo Buteyko), l'acido ialuronico  potrebbe accelerare la riparazione di danni al tessuto polmonare (nei casi in cui questi danni si siano già verificati) mentre l'ottimizzazione della respirazione con il metodo Buteyko impedisce e previene questi danni. Potrebbe quindi essere utile consultare il proprio medico  in merito all'eventuale assunzione di questo nuovo farmaco.

- In varie passate edizioni di questo Notiziario, e soprattutto nel mio libro “Attacco all'Asma.. e non solo” ho parlato della mancanza di movimento quale uno dei fattori che nella vita moderna, in cui ci si muove fisicamente ben poco, maggiormente danneggiano la salute. Molti, per cercare di mettere riparo all'inattività fisica quotidiana, si recano in palestra per fare movimento. Se tuttavia mentre si fa sport in palestra o jogging, si respira in modo sbagliato, si rischia di fare più male che bene alla salute. Tra le varie precauzioni da osservare quando si corre vi è anche quella dell'abbigliamento: chi corre con le moderne scarpe sportive rischia più danni alle articolazioni di chi corre a piedi nudi. Lo sostengono i ricercatori della University of Virginia, che hanno osservato l'allenamento su nastro trasportatore di 68 giovani sportivi -con e senza scarpe. Ebbene, la constatazione è stata che i fianchi, le ginocchia e le caviglie sono sottoposti a una pressione maggiore quando si usano le scarpe sportive che non  quando si corre a piedi nudi o con le calze. Non solo, lo stress sulle giunture supera quello di una camminata con i tacchi alti. I risultati si trovano  sul Journal of Injury, Function and Rehabilitation (vol.1, pg.1058) dell'Accademia statunitense di medicina sportiva e riabilitazione.  Saluti e ci risentiamo in marzo! 
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"NOTIZIE SALUTARI" (a cura della Dr. Fiamma Ferraro)    Gennaio 2010
- Buongiorno e Buon Anno a tutti! Come    negli anni passati, esorto ad includere tra i “buoni propositi” dell'anno nuovo anche quello di “respirare meglio”e quindi di riprendere con nuovo vigore gli esercizi Buteyko. Scusate se sono ripetitiva ma il modo di respirare è uno degli strumenti di salute/guarigione più potenti; lo abbiamo proprio “sotto il naso” ma non ce ne accorgiamo.
Non è stato sempre così: per millenni le culture dello yoga, qi gong ed altre, sono   state ben coscienti del potere del respiro per promuovere il benessere fisico e mentale, della sua funzione di “ponte di collegamento” tra corpo e spirito. Al giorno d'oggi ci si rende sempre più conto dell'importanza che lo stato d'animo ha sulla salute. Molte sperimentazioni scientifiche hanno dimostrato come la preoccupazione, l'ansia e l' ira provochino a lungo andare un deterioramento della salute e come invece il rilassamento e la calma esercitino un influsso favorevole.
In queste sperimentazioni si misurano tutti i possibili parametri: dalla pressione del sangue al livello di cortisolo ed ormoni vari, ecc.
Ciò che invece raramente si osserva e misura in queste sperimentazioni è il modo di respirare. Se lo si facesse si potrebbe osservare che quando si è calmi e rilassati si respira più lentamente e “di meno”. E se fosse proprio questo il fattore al quale è dovuto l'effetto favorevole del rilassamento sulla salute, accertato nelle sperimentazioni?
 
-Nel clima   freddo di questi giorni molti esperti, nei programmi televisivi, mettono in guardia, avvisando in particolare gli anziani ed ammalati, sui pericoli   derivanti dall'improvvisa esposizione al grande freddo quando si esce. Tra tutte le misure precauzionali consigliate, ne ho sentita solo una collegata al respiro: un medico esperto consigliava di coprire con una  sciarpa la parte inferiore del viso, in modo da riscaldare l'aria fredda che inaliamo. Anche questo esperto non ha però menzionato la prima, ancor più elementare precauzione, e cioè quella di respirare dal naso. Quando si respira dal naso, l'aria fredda inalata arriva ai polmoni già un po' più calda mentre se si respira dalla bocca questo riscaldamento non avviene. Quando l'aria esterna scende sotto i -15° anche respirando dal naso i minuscoli cristalli di ghiaccio contenuti nell'aria non vengono completamente sciolti prima che quest'aria arrivi ai polmoni, e il tessuto polmonare  può essere danneggiato da questi cristalli; (è bene quindi, in montagna, coprire naso e bocca con un berretto di lana); figuriamoci quindi cosa accade quando quest'aria così fredda viene inalata direttamente dalla bocca!
 
-Sulla edizione di novembre/dicembre ‘09 del periodico tedesco Matrix-Neues Denken   leggo  un interessante articolo dal titolo “Wir brauchen mehr CO2.  CI A Akten enthuellen schokierende Fakten” (abbiamo bisogno di più CO2. Dei documenti della CIA svelano dei fatti sconcertanti) . Ci si riferisce in questo articolo non alla CO2 nell’organismo ma a quella nell’ambiente e non sembra che gli articolisti siano a conoscenza di Buteyko, che non viene menzionato. Nell’articolo è riportato, con tanto di fotografia apparentemente autentica, un documento  dei servizi segreti americani, ( CIA )  rriguardante il progetto Mkultra, risalente al 1960,  dal titolo “Ricerca sui correlati psicofisiologici dell’anidride carbonica nell’ambiente”; in questo progetto è stato misurato l’effetto psico-fisiologico sulle persone esercitato dalla concentrazione di CO2  nell’ambiente , arrivando a conclusioni stupefacenti (stupefacenti per la CIA ma non per chi conosce Buteyko!) Ecco alcuni estratti dal documento della CIA : “Tra tutti i fattori ambientali che influenzano la salute umana, il più trascurato potrebbe essere quello svolto da uno dei gas componenti l’atmosfer: la CO2. Mentre la proporzione di CO2 nell’atmosfera si aggira solo sullo 0,03%, il sangue e le cellule dell’organismo hanno un contenuto di CO2 che si troverebbe in equilibrio con un’atmosfera contenente circa il 5% di CO2. I cambiamenti del contenuto in CO2 nel corpo sono correlati con molti processi fisiologici e psicologci. L’eccesso di respiro è una delle concomitanti dell’ansietà. La   riduzione di CO2 causata dall’eccesso di respiro provoca una vasocostrizione ed una aumentata tensione muscolare, con molti sintomi correlati. Questi sintomi possono essere molto  sgradevoli, e a loro volta accentuano l’ansietà. Questo circolo vizioso è difficile da interrompere poiché il respiro è una funzione in gran parte automatica...  “
L’articolo di Matrix continua con considerazioni sulla tematica della CO2 nell’ambiente, argomento sul quale , in particolare durante la Conferenza di Copenhagen appena terminata, si è concentrata l’attenzione dei media, e sul quale fervono le polemiche. Ho già scritto sull’argomento alcune considerazioni, ma tornerò ad approfondirlo nelle prossime edizioni.


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